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martedì 2 ottobre 2012

Regione Abruzzo: accesso al credito agevolato attraverso il fondo Microcredito


Le srl a un euro (società a responsabilità limitata a semplificate e a capitale ridotto) hanno
difficoltà di ottenere credito bancario non potendo contare su un grosso capitale sociale a garanzia e costano fino a 8mila euro per la fase di start up. Le Srl semplificate sono esenti da spese notarili, imposte di bollo e diritti di segreteria ma il ‘normale’ costo di avvio non è inferiore a 8mila euro scaturente dagli oneri di iscrizione presso i vari Istituti e dalle relative tasse governative.

Un esempio puramente ipotetico di tali costi sono i seguenti (dati della Fondazione Studi del Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro):
  • Denuncia inizio attività CCIAA (Camera di Commercio): 30 euro.
  • Inail 2 soci: 996 euro.
  • Inps 2 soci: 6376 euro.
  • Tassa concessione governativa: 168 euro.
  • Vidimazione libri sociali: 100 euro.
  • Diritti annuali Camera di Commercio: 200 euro.
  • Bolli annui libro giornale e inventari: 29,24 euro.
  • Costo deposito bilancio: 127,7 euro.
  • Il totale è pari a 7996,94 euro.
Queste nuove srl faranno fatica a ricevere credito dalle banche, fiducia dal mercato e dai fornitori. Chi avrà interesse a contrattare con una srl i quali soci risponderanno delle obbligazioni assunte fino al limite di 1 euro? Quale Istituto di credito, senza garanzie reali (visto che le personali alle banche già servono poco in caso di srl ordinarie), aprirà anche una minima linea di affidamenti?
Sono queste le barriere di ingresso al mondo imprenditoriale, o piuttosto le barriere arrivano dal sistema creditizio e di tassazione?

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