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domenica 21 ottobre 2012

Provincia di Pescara:Voucher formativi per migliorare le competenze di lavoratori e di manager


Interventi formativi, finalizzati all’introduzione di metodologie e di servizi di supporto all’innovazione.
Attraverso l'erogazione di voucher formativi, definibili quali incentivi economici di natura individualizzata volti al finanziamento, totale o parziale, di attività formativa documentabile scelta dai destinatari.  Disponibili al momento risorse pari a € 200.000,00.

La Provincia si riserva la facoltà di valutare l’assegnazione di eventuali risorse aggiuntive. Sono finanziabili interventi formativi di natura specialistica concernenti ambiti e contenuti coerenti con le esigenze di sviluppo dell’azienda. Nello specifico, gli interventi formativi devono essere inerenti l’introduzione di elementi di innovazione organizzativa, gestionale, tecnica, di  processo o di prodotto, volti a facilitare il superamento delle criticità interne e a rafforzare la competitività delle aziende.
Gli interventi formativi devono essere attivati successivamente alla data di accettazione del voucher e conclusi entro il 31 dicembre 2012. Gli interventi formativi possono essere erogati da liberi professionisti, società di consulenza, ditte individuali. Possono altresì essere erogati da organismi di formazione accreditati dalla Regione Abruzzo aventi sede propria o complementare nella provincia di Pescara.  Destinatari dei voucher sono lavoratori e manager di Piccole e Micro imprese private, localizzate nella provincia di Pescara e regolarmente iscritte alla Camera di commercio. Sulla base del numero complessivo dei lavoratori a tempo indeterminato e determinato, inclusi gli apprendisti, possono essere assegnati i seguenti voucher:
n. lavoratori -  max rimborsabile
Fino a 5  -  € 5.000,00
Da 6 a 20 -  € 10.000,00
Da 21 a 30 -  € 15.000,00
Oltre 30 -  € 20.000,00
Domande da presentare a partire dal 18 ottobre 2012. Devono pervenire entro il termine massimo del 30 novembre 2012.
Le candidature sono esaminate dalla Provincia giornalmente secondo procedura a sportello.

Tel.  347-8329627

venerdì 19 ottobre 2012

Start Up Innovative, Requisiti e Vantaggi


Il Decreto “Crescita 2.0” approvato dal Governo prevede una serie di vantaggi fiscali e societari per le Start Up Innovative che rispettano determinati requisiti.
Innanzitutto l’art.25 della bozza definisce Start Up Innovative le società di capitali (anche cooperative) residenti in Italia le cui azioni/quote non sono quotate su mercati regolamentati o su sistemi di negoziazione.
REQUISITI
-          Almeno il 51% delle quote/azioni del capitale sociale e dei diritti di voto nell’Assemblea ordinaria detenute da persone fisiche;
-         Costituita e attiva da non più di 48 mesi;
-         Sede principale in Italia:
-         A partire dal secondo anno Valore Produzione inferiore a 5 milioni di Euro;
-         Non distribuisce o non sono stati distribuiti utili;
-         Non è stata costituita da una fusione/scissione societaria o a seguito di cessione di azienda o di ramo d’azienda;
-         Oggetto sociale esclusivo deve essere lo sviluppo e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto contenuto tecnologico.

Per dimostrare il contenuto innovativo la bozza prevede 3 metodi alternativi:
1) Spese in ricerca e sviluppo uguali o superiori al 30% del maggior valore fra costo e valore totale della produzione della start up; sono escluse le spese per l’acquisto di beni immobili;
2) Almeno 1/3 dei lavoratori deve essere costituito da personale in possesso di un titolo di dottorato di ricerca oppure in possesso di una laurea e che abbia svolto da almeno tre anni attività di ricerca certificata;
3) Possesso di un brevetto.

VANTAGGI
-         Detrazione Irpef del 19% (25% se la Start Up opera nell’ambito energetico) per il triennio 2013-2015 delle somme investite nella Start Up (investimento massimo detraibile annuo 500.000 euro e mantenuto per almeno due anni);
-         Per lo stesso triennio non concorrerà alla formazione del reddito dei soggetti passivi IRES, diversi da start-up innovative, il 20% (27% se la Start Up opera nell’ambito energetico)  della somma investita nel capitale con 1,8 milioni di euro quale cifra di investimento massimo deducibile per ogni periodo di imposta;
-         I redditi da lavoro di amministratori, dipendenti e collaboratori assegnati sotto forma di azioni/quote/titoli, non faranno parte del reddito imponibile ai fini IRPEF;
-         Estensione di 12 mesi del periodo di riporto a nuovo delle perdite previsto dagli artt.2446 e 2482bis del Codice Civile (entro la chiusura del secondo esercizio successivo);
-         In caso di capitale inferiore al minimo legale possibilità di differire la decisione sulla ricapitalizzazione entro la chiusura dell’esercizio successivo.

domenica 14 ottobre 2012

Lavoro: al via nuovi incentivi statali per l’occupazione


Nuovi incentivi pubblici per i datori di lavoro che siglano contratti a tempo indeterminato o determinato assumendo nelle proprie aziende personale costituito da giovani e donne.
Le risorse saranno subito disponibili.
A destinare 230 milioni di euro al sostegno dell’occupazione giovanile e femminile è un nuovo
decreto interministeriale firmato e presentato in questi giorni dal ministro del Welfare Elsa Fornero,
volto a sanare in parte la piaga della disoccupazione tra i giovani e le fasce più deboli nel Paese.
Assunzioni agevolate
Tempo indeterminato:. il datore di lavoro riceverà 12.000 euro per ogni lavoratore stabilizzato
trasformando in tempo indeterminato (anche a tempo parziale) contratti di lavoro a tempo
determinato, ma anche a progetto, forme di collaborazioni coordinate e continuative o di
associazioni in partecipazione con apporto di lavoro.
Tempo determinato: incentivi sono previsti anche per assunzioni a tempo determinato, sempre di
giovani e donne, con contributi di:
  • · 3 mila euro qualora la durata del rapporto di lavoro sia di almeno 12 mesi;
  • · 4 mila euro per non meno di 18 mesi;
  • · 6 mila euro per durate superiori ai 24 mesi.
Requisiti
Il Fondo, gestito dall’INPS, sarà subito attivo e riguarderà i rapporti di lavoro stabilizzati o attivati
entro il 31 marzo 2013 con giovani fino a 29 anni e donne di qualunque età.
Gli incentivi verranno distribuiti in ordine cronologico, in base alla data di presentazione delle
domande, fino ad esaurimento. I limiti imposti a ciascun datore di lavoro per l’assunzione di
lavoratori con accesso a tale incentivo sono quelli disposti dalla disciplina comunitaria degli aiuti di
Stato.
A breve verranno definite le modalità telematiche per la presentazione delle domande di accesso
agli incentivi.
tel.  347-8329627

martedì 9 ottobre 2012

Brevi caratteristiche delle SRL – SRL S – SRL CR


Compagine sociale. La SRL ordinaria può essere composta da qualunque soggetto, sia persona fisica che persona giuridica
I soci della SRL-S possono essere solo persone fisiche di età non superiore a 35 anni. La base sociale delle SRL-CR è formata da persone fisiche che abbiano o meno compiuto i 35 anni (cfr. nota del Ministero n. 0182223 del 30/08/2012).

Forma dell’atto costitutivo. La SRL ordinaria e quella a capitale ridotto devono essere costituite mediante atto pubblico. La SRL semplificata deve essere costituita mediante atto pubblico secondo un modello di atto costitutivo standard.
Atto unilaterale. Le tre tipologie societarie prevedono la possibilità di costituzione per atto unilaterale.
Denominazione. Tutte le tipologie societarie devono contenere nella denominazione la tipologia societaria. Pertanto una ipotetica società Alfa presenterà le seguenti denominazioni: Alfa SRL, Alfa SRL-S, Alfa SRL-CR.
Capitale sociale. Nella SRL ordinaria il capitale sociale deve essere di almeno € 10.000. L’ammontare del capitale sociale accomuna la SRL-S con la SRL-CR in quanto entrambe devono avere un capitale tra 1 e 9999,99  €.
Conferimenti. Mentre nella SRL ordinaria i soci possono effettuare conferimenti in denaro o in natura, le altre due tipologie societarie (SRL-S e SRL-CR) si somigliano in quanto sono previsti conferimenti esclusivamente in denaro. I conferimenti in denaro, poi, nelle SRL ordinarie devono essere versati, al momento della costituzione, per almeno il 25% in banca. In entrambi gli altri casi (SRL-S e SRL-CR), i soci devono versare l’intero importo direttamente nelle mani degli amministratori.
Amministrazione. Nella SRL-S l’organo amministrativo deve essere formato da persone fisiche necessariamente socie della società. Può trattarsi di un unico amministratore oppure di una pluralità di amministratori che formano un consiglio di amministrazione. Discussa è la possibilità di prevedere ulteriori forme di amministrazione (disgiuntiva o congiuntiva). La risposta dovrebbe essere negativa in quanto la statuto standard previsto per tale tipologia societaria non dovrebbe consentire varianti opzionali rispetto al format ministeriale. Per quanto riguarda le SRL-CR l’amministrazione spetta esclusivamente alle persone fisiche, le quali possono anche essere scelte tra i non soci. Tale tipologia societaria ammette qualsiasi forma di amministrazione, comprese l’amministrazione disgiuntiva o congiuntiva. Ampia libertà è , invece, concessa ai soci di una SRL ordinaria per quanto concerne la governance.
Cessione quote. Non ci sono vincoli particolari per quanto concerne la cessione delle quote nell’ambito di unaSRL ordinaria. Va sottolineato che nelle SRL-S è vietata la cessione delle quote verso soggetti che non siano persone fisiche di età inferiore ai 35 anni. Invece, nelleSRL-CR il vincolo riguarda il divieto della cessione delle quote verso soggetti che non siano persone fisiche.
Cosa succede dopo i 35 anni. E’ un aspetto che riguarda soprattutto le SRL-S. Infatti, in tale tipologia societaria, il superamento del 35° anno di età da parte di un socio comporta lo scioglimento del rapporto sociale limitatamente a quel socio. In mancanza, la fattispecie costituisce causa di scioglimento della società. E’ possibile, altresì, “trasformare” la SRL-S in SRL ordinaria oppure in una SRL-CR.
Costi e parcelle. L’adozione di uno schema standard tipizzato di statuto comporta per leSRL-S un notevole risparmio per quanto concerne i costi legati alla consulenza del notaio nonché ai bolli e diritti di segreteria per il deposito dell’atto presso il Registro delle imprese. Restano da pagare l’imposta di registro, pari a  € 168,00 e la tassa camerale. Si tratta di un’agevolazione specifica per le SRL-S. Le SRL ordinarie e le SRL-CR non godono di alcuna riduzione delle spese di costituzione.
Non sono chiari i motivi che hanno portato il legislatore a introdurre i due nuovi tipi societari (SRL-S e SRL-CR). Per quanto riguarda le SRL-S l’abbassamento dei costi di costituzione e il minor ammontare del capitale sociale rappresentano senz’altro un incentivo alla costituzione di tale tipo di società. Per quanto concerne invece la SRL-CR, a parte “l’ansia da prestazione” di scalare di 6 posti la classifica internazionale Doing Business (sic!), come si legge nella relazione di accompagnamento, la necessità di costituire tale tipologia societaria è rappresentata dal fatto che si tratta di una società che beneficia della responsabilità limitata pur nascendo sostanzialmente priva di capitale sociale.

sabato 6 ottobre 2012

LAVORO: 8,5 MLN DI EURO PER NUOVE IMPRESE (75% a FONDO PERDUTO)


La dotazione finanziaria del progetto per la creazione di nuove imprese ammonta a poco più di 8,5 milioni di euro.
Fino al 75% è l’importo del contributo a fondo perduto pari ad un massimale di 80 mila euro per la nascita di nuove imprese.
Si aggiunge anche la formazione ex post ossia dopo l'approvazione del progetto ai neo imprenditori sarà dato un supporto formativo per acquisire strumenti operativi indispensabili per affrontare al meglio questa sfida.
Il bando prevede che il contributo sia finalizzato all'acquisto di beni nuovi, sia materiali che immateriali. L'investimento può essere effettuato mediante l'acquisto in proprietà e/o l'acquisizione in leasing dei beni.
Possono beneficiare delle agevolazioni le PMI di nuova costituzione, che al momento della presentazione della domanda di finanziamento non abbiano ancora conseguito ricavi né effettuato investimenti strutturate in forma individuale, societaria o cooperativistica, aventi sede operativa o domicilio fiscale nel territorio abruzzese.
Non possono beneficiare delle agevolazioni società o cooperative della cui compagine facciano parte: persone giuridiche, persone fisiche che abbiano già fruito nei due anni precedenti la domanda, di finanziamenti pubblici direttamente finalizzati alla costituzione, all'avvio o all'ulteriore implementazione di attività imprenditoriali, persone fisiche già titolari di impresa, della quale la nuova attività costituisca integrazione verticale.
Le istanze dovranno pervenire entro il 30 novembre 2012.
Info
tel.  347-8329627

Finanziamenti per Tredicesime e Quattordicesime


Torna anche quest'anno l'iniziativa per favorire il pagamento delle tredicesime mensilità da parte delle piccole imprese e medie imprese e degli artigiani.
Durata: 12 mesi con garanzia fino al 50% dell'importo erogato per agevolare il pagamento delle mensilità di novembre, dicembre e delle tredicesime. Compresi i relativi oneri.
Importo finanziabile : massimo 200.000,00 euro

Finalità Pagamento mensilità di novembre, dicembre e tredicesime e relativi oneri contributivi e fiscali
Modalità di rimborso : massimo 18 rate mensili
Imprese finanziabili : PMI, imprese artigiane, commerciali, agricole, professionisti
Convenzionato con diversi Istituti di Credito: BLS, Carichieti, Serfina Banca, Banca Popolare di Ancona,Banca dell’Adriatico, Tercas, Caripe, Banca Marche
Esempio: Ipotesi di finanziamento 12 mesi
Importo 10000  rata 850 circa
Importo 50000  rata 4260 circa
Importo 80000  rata 6800 circa
*Euribor365 6mesi + 3,5 Spread (rilevazione 1/10/2012) 3,94%

Info
tel.  347-8329627

martedì 2 ottobre 2012

Regione Abruzzo: accesso al credito agevolato attraverso il fondo Microcredito


Le srl a un euro (società a responsabilità limitata a semplificate e a capitale ridotto) hanno
difficoltà di ottenere credito bancario non potendo contare su un grosso capitale sociale a garanzia e costano fino a 8mila euro per la fase di start up. Le Srl semplificate sono esenti da spese notarili, imposte di bollo e diritti di segreteria ma il ‘normale’ costo di avvio non è inferiore a 8mila euro scaturente dagli oneri di iscrizione presso i vari Istituti e dalle relative tasse governative.

Un esempio puramente ipotetico di tali costi sono i seguenti (dati della Fondazione Studi del Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro):
  • Denuncia inizio attività CCIAA (Camera di Commercio): 30 euro.
  • Inail 2 soci: 996 euro.
  • Inps 2 soci: 6376 euro.
  • Tassa concessione governativa: 168 euro.
  • Vidimazione libri sociali: 100 euro.
  • Diritti annuali Camera di Commercio: 200 euro.
  • Bolli annui libro giornale e inventari: 29,24 euro.
  • Costo deposito bilancio: 127,7 euro.
  • Il totale è pari a 7996,94 euro.
Queste nuove srl faranno fatica a ricevere credito dalle banche, fiducia dal mercato e dai fornitori. Chi avrà interesse a contrattare con una srl i quali soci risponderanno delle obbligazioni assunte fino al limite di 1 euro? Quale Istituto di credito, senza garanzie reali (visto che le personali alle banche già servono poco in caso di srl ordinarie), aprirà anche una minima linea di affidamenti?
Sono queste le barriere di ingresso al mondo imprenditoriale, o piuttosto le barriere arrivano dal sistema creditizio e di tassazione?