Novità per le imprese: dal credito d'imposta per la ricerca scientifica, per il lavoro e gli investimenti nel Mezzogiorno, alle semplificazioni fiscali.
Per le imprese che investono tra il 2011 e il 2012 in progetti di ricerca scientifica in favore di Università o altri enti pubblici, il credito d’imposta sarà pari al 90%.
Per i datori di lavoro del Sud che usufruiranno dei bonus assunzione – sottoscrivendo contratti a tempo indeterminato nei prossimi 12 mesi lavoratori “svantaggiati” o “molto svantaggiati” – andando ad incrementare la propria base occupazionale, il credito d’imposta sarà pari al 50% dei costi salariali sostenuti.
Nessuna comunicazione di inizio lavori per opere di ristrutturazione edilizia, per le quali è possibile richiedere la detrazione del 36%. In pù non è più necessario indicare separatamente il costo della manodopera in fattura dei lavori eseguiti.
Eliminato l’obbligo di segnalare i pagamenti sopra i 3.600 euro effettuati con carte di credito, debito o prepagate ai fini del monitoraggio dello “spesometro“.
Il regime di contabilità semplificata viene esteso alle imprese i cui ricavi non superino i 400mila euro nel caso siano attive nel settore dei servizi e inferiori a 700mila euro per le altre tipologie.
Vene portata a 10mila euro la soglia di valore dei beni d’impresa che è possibile eliminare dal ciclo produttivo previa attestazione dell’avvenuta distruzione degli stessi mediante dichiarazione sostitutiva di atto notorio.
Innalzato anche l’importo massimo delle fatture (anche autofatture) valide per l’annotazione cumulativa, a 300 euro, prendendo in considerazione le fatture emesse e ricevute nell’arco del mese.
Per i datori di lavoro del Sud che usufruiranno dei bonus assunzione – sottoscrivendo contratti a tempo indeterminato nei prossimi 12 mesi lavoratori “svantaggiati” o “molto svantaggiati” – andando ad incrementare la propria base occupazionale, il credito d’imposta sarà pari al 50% dei costi salariali sostenuti.
Nessuna comunicazione di inizio lavori per opere di ristrutturazione edilizia, per le quali è possibile richiedere la detrazione del 36%. In pù non è più necessario indicare separatamente il costo della manodopera in fattura dei lavori eseguiti.
Eliminato l’obbligo di segnalare i pagamenti sopra i 3.600 euro effettuati con carte di credito, debito o prepagate ai fini del monitoraggio dello “spesometro“.
Il regime di contabilità semplificata viene esteso alle imprese i cui ricavi non superino i 400mila euro nel caso siano attive nel settore dei servizi e inferiori a 700mila euro per le altre tipologie.
Vene portata a 10mila euro la soglia di valore dei beni d’impresa che è possibile eliminare dal ciclo produttivo previa attestazione dell’avvenuta distruzione degli stessi mediante dichiarazione sostitutiva di atto notorio.
Innalzato anche l’importo massimo delle fatture (anche autofatture) valide per l’annotazione cumulativa, a 300 euro, prendendo in considerazione le fatture emesse e ricevute nell’arco del mese.
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