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sabato 4 febbraio 2012

Dal 1° febbraio in vigore le multe per i contanti oltre 1.000 euro (antiriciclaggio)

Dal 1° febbraio sono in vigore le multe che partono da un minimo di 3.000 euro: divieto di trasferimenti in denaro in contanti e sui titoli al portatore per importi pari o superiori a 1.000 euro (Legge Monti "Salva Italia"). Il divieto di trasferimento di denaro contante o di libretti di deposito bancari, postali o al portatore o di titoli al portatore in euro o in valuta estera, tra soggetti diversi, per un valore complessivamente pari o superiore a 1.000 euro, è stabilito nell'art. 12 del DL 201/2011, convertito in legge n. 214 del 22.12.2011. La possibilità di incorrere in sanzioni si concretizzano quando le transazioni superiori al limite di 1.000 euro risultino da documentazione contabile e/o scritture contabili: pagamenti di fatture o parcelle a professionisti, finanziamento tra soci e società , distribuzione di utili in acconto o dopo l'approvazione del bilancio, ecc. Altra ipotesi concreta di violazione della norma riguarda gli eventuali assegni liberi "post datati" emessi per importi pari o superiori a 1.000 euro che verranno posti all'incasso dopo il 31.01.2012. Gli assegni "liberi" devono essere intestati al beneficiario e muniti di clausola di intrasferibilità per importi pari o superiori ai 1.000 euro e che l'obbligo e la comunicazione di eventuali irregolarità riguarda anche i professionisti. La multa prevista dalla legge riguarda una sanzione amministrativa pecuniaria dall'1 al 40% dell'importo della transazione irregolare con un minimo di 3.000 euro per ogni irregolarità commessa. Sanzione che aumenta dal 5 al 40% per le transazioni in contanti o emissioni di assegni irregolari con importi superiori a 50 mila euro.

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