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lunedì 27 febbraio 2012

Prorogata al 20 aprile la scadenza del bando sul Turismo

E' stato prorogato al 20 aprile il termine ultimo per la presentazione delle domande per l'ammissione ai benefici riservati alle imprese turistiche abruzzesi.
Il termine iniziale era fissato al 20 marzo.
E’ stato inoltre stabilito un nuovo criterio per la scelta delle istanze. Non si provvederà più secondo l'ordine cronologico di presentazione delle stesse con indicazione dell'orario di spedizione ma"con il sorteggio pubblico integrale delle domande spedite nel medesimo giorno". La modifica si è resa necessaria in quanto dal 30 gennaio Poste italiane ha diversificato l'orario di apertura degli uffici postali, tra le 8:15 e le 8:25. Allo stato, dunque, "non è possibile mantenere quale termine iniziale per la spedizione delle domande le ore 8:00 in quanto gli uffici postali hanno nuovi orari diversificati" e quindi "si rende necessario eliminare nel bando il riferimento all'orario per non incorrere in eventuali disparità di trattamento".
Da qui la decisione che le domande per l'ammissione ai benefici, redatte in bollo, devono essere spedite a mezzo di raccomandata con avviso di ricevimento dal 16 aprile 2012 al 20 aprile 2012. Successivamente, l'ordine cronologico è stabilito in base alla data di spedizione (e non l'orario) e mediante sorteggio pubblico delle domande spedite nel medesimo giorno.

Lo studio rimane a disposizione per l’analisi delle singole situazioni e per attivare la procedura di partecipazione al Bando.     Tel.  347-8329627

Incentivi per l’assunzione/trasformazione/incremento orario di lavoratori a tempo indeterminato

Si rivolge a tutte le aziende dell'Abruzzo. Sono stati messi a disposizione del sistema produttivo regionale e del tessuto sociale una cifra importante ben 10 milioni di euro, che potenzialmente potranno generare 1.000 nuove opportunità di lavoro.
L'avviso prevede bonus del valore di 10.000 euro per l'assunzione a tempo indeterminato di lavoratori svantaggiati, un bonus di 5.000 euro per la trasformazione dei contratti a termine in contratti a tempo indeterminato; è prevista, infine, anche una nuova linea che consente l'aumento delle ore nei contratti part-time.
L'iniziativa, come nelle precedenti edizioni, punta alla crescita e alla salvaguardia dei livelli occupazionali regionali ed è diretto ai datori di lavoro e alle imprese abruzzesi che intendono incrementare i livelli occupazionali.
I 10 milioni di euro del progetto sono destinati alle assunzioni per tutte le aziende operanti nella Regione. Potranno essere assunti i lavoratori svantaggiati e i lavoratori disabili. I beneficiari del bonus devono essere assunti con un contratto di lavoro subordinato ex art. 2094 c.c. a tempo indeterminato (anche a tempo parziale, purché non inferiore a ventiquattro ore settimanali), con l'impegno da parte del datore di lavoro o dell'impresa a non licenziare il lavoratore durante i primi ventiquattro mesi successivi all'assunzione.
Le candidature dovranno pervenire entro il 20 aprile. La selezione della candidature prevederà una valutazione che seguirà i seguenti criteri: appartenenza delle aziende alle Aree di Crisi e ai settori dei Poli di Innovazione, numero delle assunzioni a tempo indeterminato; prodotto/servizio offerto; mercato di riferimento e strategia commerciale; programma degli investimenti; coerenza tra strategie di sviluppo; redditività dell'intervento e fabbisogno di risorse umane.

Lo studio rimane a disposizione per l’analisi delle singole situazioni e per attivare la procedura di partecipazione al Bando.    Tel.  347-8329627

lunedì 13 febbraio 2012

PIT: Nuova Proroga Scadenza

Il Presidente della Provincia di Chieti Enrico Di Giuseppantonio ha firmato il Decreto che proroga
al giorno 8 marzo 2012 la scadenza degli avvisi PIT (Progetti Integrati Territoriali), Ambiti Chieti, Lanciano e Vasto. La proroga si è resa necessaria a fronte della previsione del perdurare delle avverse condizioni climatiche previste dai bollettini meteorologici e dei disagi per gli interessati a presentare istanze di ammissione a finanziamento per la impossibilità a muoversi sul territorio e a reperire in tempo utile la documentazione necessaria prevista dall’art. 11 degli Avvisi stessi.

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Ambito di attuazione : CHIETI - LANCIANO - VASTO
Oggetto del finanziamento: Acquisto di macchinari,Attrezzature…inerenti progetti d'innovazione tecnologica, di processo, di prodotto, organizzativa e di marketing orientati prevalentemente alla valorizzazione delle produzioni del territorio ed a supporto del sistema delle attività turistiche, da parte di PMI localizzate nei territori ricompresi nei tre ambiti.
I progetti devono prevedere una spesa ammissibile non inferiore a 20.000 euro.
Il contributo, in conto capitale ed in regime "de minimis", non sarà superiore al 50% dei costi ammissibili, per un importo massimo di 50.000 euro.
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Lo studio è a disposizione per l’analisi delle singole situazioni e per attivare la procedura di partecipazione al Bando.

Tel. 347-8329627

sabato 4 febbraio 2012

Novità per imprese: Decreto Sviluppo “Monti”

Novità per le imprese: dal credito d'imposta per la ricerca scientifica, per il lavoro e gli investimenti nel Mezzogiorno, alle semplificazioni fiscali.
Per le imprese che investono tra il 2011 e il 2012 in progetti di ricerca scientifica in favore di Università o altri enti pubblici, il credito d’imposta sarà pari al 90%.
Per i datori di lavoro del Sud che usufruiranno dei bonus assunzione – sottoscrivendo contratti a tempo indeterminato nei prossimi 12 mesi lavoratori “svantaggiati” o “molto svantaggiati” – andando ad incrementare la propria base occupazionale, il credito d’imposta sarà pari al 50% dei costi salariali sostenuti.
Nessuna comunicazione di inizio lavori per opere di ristrutturazione edilizia, per le quali è possibile richiedere la detrazione del 36%. In pù non è più necessario indicare separatamente il costo della manodopera in fattura dei lavori eseguiti.
Eliminato l’obbligo di segnalare i pagamenti sopra i 3.600 euro effettuati con carte di credito, debito o prepagate ai fini del monitoraggio dello “spesometro“.
Il regime di contabilità semplificata viene esteso alle imprese i cui ricavi non superino i 400mila euro nel caso siano attive nel settore dei servizi e inferiori a 700mila euro per le altre tipologie.
Vene portata a 10mila euro la soglia di valore dei beni d’impresa che è possibile eliminare dal ciclo produttivo previa attestazione dell’avvenuta distruzione degli stessi mediante dichiarazione sostitutiva di atto notorio.
Innalzato anche l’importo massimo delle fatture (anche autofatture) valide per l’annotazione cumulativa, a 300 euro, prendendo in considerazione le fatture emesse e ricevute nell’arco del mese.

Dal 1° febbraio in vigore le multe per i contanti oltre 1.000 euro (antiriciclaggio)

Dal 1° febbraio sono in vigore le multe che partono da un minimo di 3.000 euro: divieto di trasferimenti in denaro in contanti e sui titoli al portatore per importi pari o superiori a 1.000 euro (Legge Monti "Salva Italia"). Il divieto di trasferimento di denaro contante o di libretti di deposito bancari, postali o al portatore o di titoli al portatore in euro o in valuta estera, tra soggetti diversi, per un valore complessivamente pari o superiore a 1.000 euro, è stabilito nell'art. 12 del DL 201/2011, convertito in legge n. 214 del 22.12.2011. La possibilità di incorrere in sanzioni si concretizzano quando le transazioni superiori al limite di 1.000 euro risultino da documentazione contabile e/o scritture contabili: pagamenti di fatture o parcelle a professionisti, finanziamento tra soci e società , distribuzione di utili in acconto o dopo l'approvazione del bilancio, ecc. Altra ipotesi concreta di violazione della norma riguarda gli eventuali assegni liberi "post datati" emessi per importi pari o superiori a 1.000 euro che verranno posti all'incasso dopo il 31.01.2012. Gli assegni "liberi" devono essere intestati al beneficiario e muniti di clausola di intrasferibilità per importi pari o superiori ai 1.000 euro e che l'obbligo e la comunicazione di eventuali irregolarità riguarda anche i professionisti. La multa prevista dalla legge riguarda una sanzione amministrativa pecuniaria dall'1 al 40% dell'importo della transazione irregolare con un minimo di 3.000 euro per ogni irregolarità commessa. Sanzione che aumenta dal 5 al 40% per le transazioni in contanti o emissioni di assegni irregolari con importi superiori a 50 mila euro.