La Provincia di Pescara ha stanziato 1.700.000 euro per le imprese che operano nel settore turismo e nell'indotto, comprese quelle dell'artigianato, dei prodotti tipici, del turismo naturalistico e del benessere.
Le risorse sono destinate a due distinti bandi di finanziamento, in attesa di pubblicazione sul BURA, destinati alle PMI che hanno sede operativa nei seguenti Comuni: S. Valentino in Abruzzo Citeriore; Villa Celiera; Civitella Casanova; Scafa; Bolognano; Caramanico Terme; Lettomanoppello; Manoppello; Popoli; Roccamorice; S. Eufemia a Maiella; Salle; Serramonacesca; Tocco Casauria; Turrivalignani; Brittoli; Bussi sul Tirino;Carpineto della Nora; Castiglione a Casauria; Abbateggio; Civitaquana; Corvara; Farindola; Montebello di Bertona; Penne; Pescosansonesco; Pietranico; Vicoli.
Il primo bando: “Promozione della crescita e dello sviluppo del turismo naturalistico e del benessere”
Sono ammissibili:
- riqualificazione della ricettività alberghiera ed extra – alberghiera esistente (individuate dalle L.L.RR 11/93; 75/95; 16/03 e successive modifiche ed integrazioni) nell’ambito del turismo naturalistico e del benessere per accrescerne le potenzialità (acquisto attrezzature, arredi e installazione impianti);
- realizzazione di nuove metodologie di marketing che comportino significativi cambiamenti/miglioramenti nella promozione dei servizi/prodotti offerti, con esclusione delle spese di pubblicità;
- realizzazione di aree di sosta e di parcheggio per il turismo itinerante (aree camper attrezzate) collegate a strutture ricettive già esistenti;
- realizzazione di aree attrezzate multifunzionali per il cicloturismo all’interno di strutture ricettive già esistenti (allestimento spazi per il deposito bici attrezzati con gli strumenti per la manutenzione);
- realizzazione di aree e/o servizi tecnici di supporto alla promozione delle nuove forme di turismo all’interno di strutture ricettive già esistenti (acquisto attrezzature per attività sportive quali il trekking, arrampicata, equitazione, etc. – acquisto strumenti per la manutenzione delle attrezzature - allestimento spazi attrezzati per il deposito);
- realizzazione di piccole strutture sportive aventi un impatto dimostrabile sull’attività turistica.
Spese ammissibili:
- acquisto di macchinari, arredi ed attrezzature anche per esterno, impianti, software e hardware esclusivamente dedicati al progetto di ampliamento e potenziamento delle strutture ricettive e produttive, cosi come individuate dai precedenti articoli, con esclusione dei beni usati. Le spese concernenti l’acquisto di software non possono essere superiori al 20% delle spese ammissibili;
- opere edili e assimilabili riguardanti il restauro, la ristrutturazione e la riqualificazione di immobili esistenti inclusi gli impianti (elettrici, idrici, energetici, ecc.), necessarie e funzionali al raggiungimento degli obiettivi del progetto di investimento. Tali spese non possono essere superiori al 50% delle spese ammissibili;
- infissi per interno ed esterno. Tali spese non possono essere superiori al 30% delle spese ammissibili ;
- servizi di consulenza ed equipollenti utilizzati esclusivamente ai fini della realizzazione del progetto d’investimento, compresi i servizi di consulenza gestionale e i servizi di trasferimento di tecnologia. Tali servizi non devono essere continuativi o periodici, ne essere connessi alle normali spese di funzionamento dell’impresa. Inoltre, i servizi di consulenza devono necessariamente essere acquisiti da soggetti terzi, indipendenti dal soggetto proponente e non possono eccedere il 15% delle spese ammissibili e comunque non superiore a € 10.000,00;
- spesa relative alla perizia tecnica nella misura massima del 3% delle spese ammissibili e comunque non superiore a € 3.000,00.
La spesa minima ammissibile (IVA esclusa) e pari a € 20.000,00. Il contributo massimo richiesto in termini percentuali non può essere superiore al 50% dei costi ammissibili del progetto fino ad un massimo di € 50.000,00 nel rispetto della regolamentazione comunitaria prevista per il regime de minimis (Regolamento CE n. 1998/2006).
Il secondo bando: “Promozione dell’accessibilità delle strutture ricettive”
Sono ammissibili:
- ammodernamento e riqualificazione delle strutture ricettive già esistenti (individuate dalle L.L.RR 11/93; 75/95; 16/03 e successive modifiche ed integrazioni) per adeguarle alle esigenze della diversabilità, anche sensoriale: superamento delle barriere architettoniche, installazione di impiantistica, ecc..
Spese ammissibili:
- opere edili e assimilabili riguardanti la ristrutturazione e la riqualificazione di immobili esistenti inclusi gli impianti (elettrici, idrici, energetici ecc.), necessarie e funzionali al raggiungimento degli obiettivi del progetto di investimento, volto ad adeguare le strutture ricettive alle esigenze della diversabilità. Tali spese non possono essere superiori al 60% delle spese ammissibili;
- acquisto di macchinari, impianti, arredi ed attrezzature anche per esterno, software e hardware funzionali al raggiungimento degli obiettivi del progetto di investimento volto ad adeguare le strutture ricettive alle esigenze della diversabilità con esclusione dei beni usati; Le spese concernenti l’acquisto di software non possono essere superiori al 20% delle spese ammissibili.
- servizi di consulenza ed equipollenti utilizzati esclusivamente ai fini della realizzazione del progetto d’investimento, compresi i servizi di consulenza gestionale, e i servizi di trasferimento di tecnologia. Tali servizi non devono essere continuativi o periodici, ne essere connessi alle normali spese di funzionamento dell’impresa. Inoltre, i servizi di consulenza devono necessariamente essere acquisiti da soggetti terzi, indipendenti dal soggetto proponente e non possono eccedere il 15% delle spese ammissibili e comunque non superiore a € 7.000,00;
- spesa relative alla perizia tecnica nella misura massima del 3% delle spese ammissibili e comunque non superiore a € 3.000,00.
La spesa minima ammissibile (IVA esclusa) e pari a € 20.000,00. Tale livello minimo di spesa deve essere comunque rispettato anche nel caso di eventuale riduzione o rimodulazione del progetto d’investimento in sede di rendicontazione (vedi art. 18). Il contributo massimo richiesto in termini percentuali non può essere superiore al 50% dei costi ammissibili del progetto fino ad un massimo di € 30.000,00 nel rispetto della regolamentazione comunitaria prevista per il regime de minimis (Regolamento (CE) n. 1998/2006).
Sono ammissibili a finanziamento, per entrambi i bandi, le PMI che presenteranno istanza entro il 45° giorno dalla pubblicazione degli Avvisi sul BURA.
tel. 347-8329627
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