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giovedì 13 settembre 2012

In arrivo due bandi per le imprese turistiche della provincia di Pescara


La Provincia di Pescara ha stanziato 1.700.000 euro per le imprese che operano nel settore turismo e nell'indotto, comprese quelle dell'artigianato, dei prodotti tipici, del turismo naturalistico e del benessere.
Le risorse sono destinate a due distinti bandi di finanziamento, in attesa di pubblicazione sul BURA, destinati alle PMI che hanno sede operativa nei seguenti Comuni: S. Valentino in Abruzzo Citeriore; Villa Celiera; Civitella Casanova; Scafa; Bolognano; Caramanico Terme; Lettomanoppello; Manoppello; Popoli; Roccamorice; S. Eufemia a Maiella; Salle; Serramonacesca; Tocco Casauria; Turrivalignani; Brittoli; Bussi sul Tirino;Carpineto della Nora; Castiglione a Casauria; Abbateggio; Civitaquana; Corvara; Farindola; Montebello di Bertona; Penne; Pescosansonesco; Pietranico; Vicoli.

Il primo bando: “Promozione della crescita e dello sviluppo del turismo naturalistico e del benessere”
Sono ammissibili:
- riqualificazione della ricettività alberghiera ed extra – alberghiera esistente (individuate dalle L.L.RR 11/93; 75/95; 16/03 e successive modifiche ed integrazioni) nell’ambito del turismo naturalistico e del benessere per accrescerne le potenzialità (acquisto attrezzature, arredi e installazione impianti);
- realizzazione di nuove metodologie di marketing che comportino significativi cambiamenti/miglioramenti nella promozione dei servizi/prodotti offerti, con esclusione delle spese di pubblicità;
- realizzazione di aree di sosta e di parcheggio per il turismo itinerante (aree camper attrezzate) collegate a strutture ricettive già esistenti;
- realizzazione di aree attrezzate multifunzionali per il cicloturismo all’interno di strutture ricettive già esistenti (allestimento spazi per il deposito bici attrezzati con gli strumenti per la manutenzione);
- realizzazione di aree e/o servizi tecnici di supporto alla promozione delle nuove forme di turismo all’interno di strutture ricettive già esistenti (acquisto attrezzature per attività sportive quali il trekking, arrampicata, equitazione, etc. – acquisto strumenti per la manutenzione delle attrezzature - allestimento spazi attrezzati per il deposito);
- realizzazione di piccole strutture sportive aventi un impatto dimostrabile sull’attività turistica.
Spese ammissibili:
- acquisto di macchinari, arredi ed attrezzature anche per esterno, impianti, software e hardware esclusivamente dedicati al progetto di ampliamento e potenziamento delle strutture ricettive e produttive, cosi come individuate dai precedenti articoli, con esclusione dei beni usati. Le spese concernenti l’acquisto di software non possono essere superiori al 20% delle spese ammissibili;
- opere edili e assimilabili riguardanti il restauro, la ristrutturazione e la riqualificazione di immobili esistenti inclusi gli impianti (elettrici, idrici, energetici, ecc.), necessarie e funzionali al raggiungimento degli obiettivi del progetto di investimento. Tali spese non possono essere superiori al 50% delle spese ammissibili;
- infissi per interno ed esterno. Tali spese non possono essere superiori al 30% delle spese ammissibili ;
- servizi di consulenza ed equipollenti utilizzati esclusivamente ai fini della realizzazione del progetto d’investimento, compresi i servizi di consulenza gestionale e i servizi di trasferimento di tecnologia. Tali servizi non devono essere continuativi o periodici, ne essere connessi alle normali spese di funzionamento dell’impresa. Inoltre, i servizi di consulenza devono necessariamente essere acquisiti da soggetti terzi, indipendenti dal soggetto proponente e non possono eccedere il 15% delle spese ammissibili e comunque non superiore a € 10.000,00;
- spesa relative alla perizia tecnica nella misura massima del 3% delle spese ammissibili e comunque non superiore a € 3.000,00.
La spesa minima ammissibile (IVA esclusa) e pari a € 20.000,00. Il contributo massimo richiesto in termini percentuali non può essere superiore al 50% dei costi ammissibili del progetto fino ad un massimo di € 50.000,00 nel rispetto della regolamentazione comunitaria prevista per il regime de minimis (Regolamento CE n. 1998/2006).

Il secondo bando: “Promozione dell’accessibilità delle strutture ricettive”
Sono ammissibili:
- ammodernamento e riqualificazione delle strutture ricettive già esistenti (individuate dalle L.L.RR 11/93; 75/95; 16/03 e successive modifiche ed integrazioni) per adeguarle alle esigenze della diversabilità, anche sensoriale: superamento delle barriere architettoniche, installazione di impiantistica, ecc..
Spese ammissibili:
- opere edili e assimilabili riguardanti la ristrutturazione e la riqualificazione di immobili esistenti inclusi gli impianti (elettrici, idrici, energetici ecc.), necessarie e funzionali al raggiungimento degli obiettivi del progetto di investimento, volto ad adeguare le strutture ricettive alle esigenze della diversabilità. Tali spese non possono essere superiori al 60% delle spese ammissibili;
- acquisto di macchinari, impianti, arredi ed attrezzature anche per esterno, software e hardware funzionali al raggiungimento degli obiettivi del progetto di investimento volto ad adeguare le strutture ricettive alle esigenze della diversabilità con esclusione dei beni usati; Le spese concernenti l’acquisto di software non possono essere superiori al 20% delle spese ammissibili.
- servizi di consulenza ed equipollenti utilizzati esclusivamente ai fini della realizzazione del progetto d’investimento, compresi i servizi di consulenza gestionale, e i servizi di trasferimento di tecnologia. Tali servizi non devono essere continuativi o periodici, ne essere connessi alle normali spese di funzionamento dell’impresa. Inoltre, i servizi di consulenza devono necessariamente essere acquisiti da soggetti terzi, indipendenti dal soggetto proponente e non possono eccedere il 15% delle spese ammissibili e comunque non superiore a € 7.000,00;
- spesa relative alla perizia tecnica nella misura massima del 3% delle spese ammissibili e comunque non superiore a € 3.000,00.
La spesa minima ammissibile (IVA esclusa) e pari a € 20.000,00. Tale livello minimo di spesa deve essere comunque rispettato anche nel caso di eventuale riduzione o rimodulazione del progetto d’investimento in sede di rendicontazione (vedi art. 18). Il contributo massimo richiesto in termini percentuali non può essere superiore al 50% dei costi ammissibili del progetto fino ad un massimo di € 30.000,00 nel rispetto della regolamentazione comunitaria prevista per il regime de minimis (Regolamento (CE) n. 1998/2006).
Sono ammissibili a finanziamento, per entrambi i bandi, le PMI che presenteranno istanza entro il 45° giorno dalla pubblicazione degli Avvisi sul BURA.

tel. 347-8329627

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