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giovedì 26 gennaio 2012

Società semplificate a responsabilità limitata per giovani fino a 35 anni.

Si tratta di Srl, ma caratterizzate da diverse semplificazioni, dall'ammontare del capitale sociale (l'importo minimo da versare non dovrà essere inferiore ad 1 euro), alle formalità di costituzione (non servirà il notaio, basterà comunicare telematicamente al registro delle imprese l’apertura della nuova società), facilitando, dunque, chi volesse “fare impresa” e creare da sé il proprio lavoro.
La società semplificata a responsabilità limitata può essere costituita con contratto o atto unilaterale da persone fisiche che non abbiano compiuto i 35 anni di età alla data della costituzione.
La Srl semplificata resta in vita finché i soci (tutti o l’unico socio) non compiono i 35 anni. In particolare, quando viene meno il requisito di età, può accadere, alternativamente, che:
•i soci “anziani” vengano esclusi dalla società, con il rimborso della propria quota, favorendo l’entrata di nuova forza lavoro più giovane;
•gli amministratori convochino l’assemblea per deliberare la trasformazione della Srl semplificata in un’altra società di capitali secondo le norme del Codice Civile;
•nell’eventualità non fosse possibile assumere altro personale con età inferiore ai 35 anni e non si volesse trasformare la società semplificata in un’altra tipologia, questa si sciolga  (le altre cause di scioglimento restano quelle indicate nell'art. 2484 Cod. Civ.).

Via libera al provvedimento sulle liberalizzazioni

Ecco le principali novità del decreto in riferimento, in particolare, alle PMI.
-Abrogate le norme che prevedono limiti numerici, autorizzazioni, licenze, nulla osta o preventivi atti di assenso della PA per l'avvio di un'attività economica. Sono escluse dall'ambito di applicazione della disciplina il trasporto di persone e cose su autoveicoli non di linea, i servizi finanziari e di comunicazione come definiti dall'art. 5 del decreto legislativo 59/2010, nonché le attività specificamente sottoposte a regolazione e vigilanza di apposita Autorità indipendente. Per i giovani arriva la società semplificata a responsabilità limitata, con capitale di un euro che si potrà aprire senza passare per il notaio.
-Il conto bancario base avrà costi vicini allo zero, le cui caratteristiche verranno definite dal Ministero dell'Economia. Obbligo per le banche di sottoporre ai loro utenti un meno di preventivi per polizze assicurative, comprese quelle di società concorrenti.
-Arriva il tribunale per le imprese per accelerare la risoluzione delle controversie, comprese le cause tra soci di un SPA o in accomandita per azioni, impugnazioni delle delibere e delle decisioni degli organi sociali, le cause tra soci e società e quelle sui patti di sindacato.
-Facilità di accesso alle professioni per i giovani: tranne nel caso delle professioni mediche, lo studente potrà svolgere il tirocinio e la pratica, finalizzati all'iscrizione negli albi professionali, già nel corso dell'ultimo biennio di studi per il conseguimento del diploma di laurea specialistica o magistrale. Il tirocinio o la pratica sono equiparati a quelli previsti per l'iscrizione agli albi professionali.
-In soffitta i tariffari (né il minimo, né il massimo) dei professionisti: sarà il mercato a dettare i prezzi, che dovranno essere stabiliti per iscritto, in modo trasparente, al momento dell'incarico. Al cliente è data facoltà di chiedere un preventivo. Il professionista deve rendere noto al cliente il grado di complessità dell'incarico, fornendo tutte le informazioni utili circa gli oneri ipotizzabili dal momento del conferimento alla conclusione dell'incarico e deve indicare i dati della polizza assicurativa per i danni provocati nell'esercizio dell'attività professionale.
-Aumentano i posti per la professione di notaio, che vanno ad aggiungersi a quelli già banditi. Questo per equilibrare il rapporto tra la popolazione e il numero dei notai. Ogni tre anni il rapporto sarà rivisto e il numero sarà ricalcolato.
-Aumenta anche il numero delle farmacie: con l'apertura di 5 mila nuovi esercizi ci sarà una farmacia ogni 5 mila abitanti. Sconti possibili sulle medicine di fascia A, nessuna liberalizzazione invece per quelli di fascia C, che potranno essere vendute solo in farmacia. Si prevede inoltre la possibilità che le Regioni, in deroga al criterio del rapporto farmacia-popolazione, istituiscano nuove farmacie in luoghi maggiormente frequentati.
-Taxi: sulle licenze deciderà l'Autorità dei trasporti e non i comuni. Meno oneri di accesso ai piani di rateazione dei debiti tributari. Previsto un piano di rateazione dei debiti tributari, con rate inizialmente basse e progressivamente crescenti. Si prevede, inoltre, che in caso di dilazione del pagamento non si proceda ad iscrizione ipotecaria, salvo che il debitore sia moroso per due rate consecutive. La permanenza dell'ipoteca accesa sui beni immobili del debitore d'imposta, infatti, impedisce a quest'ultimo, ancorché in regola con i pagamenti, di accedere al sistema bancario per alimentare attività industriali o commerciali.
-Riduzione dei costi di approvvigionamento di gas per le imprese: si istituisce un nuovo tipo di servizio di stoccaggio del gas per consentire alle imprese utilizzatrici di approvvigionarsi direttamente all'estero a prezzi più competitivi. Si riattiva la procedura per definire la separazione della rete gas (SMAM) dall'ENI nella prospettiva di un operatore di rete con proiezione europea che potenzi le capacità di trasporto del gas in Italia e verso l'Europa. La tempistica è di circa 6 mesi.
-Pluralità di contratti possibili tra gestori degli impianti e compagnie petrolifere, da regolamentare in sede sindacale. Ampliamento delle possibilità di vendita di altri articoli di commercio presso gli impianti di distribuzione. Rimozione dei vincoli non giustificati all'apertura di impianti presso i centri commerciali. Maggiore trasparenza sui prezzi effettivi dei carburanti a vantaggio dei consumatori. Promozione della diffusione del metano per autotrazione presso gli impianti di distribuzione.

domenica 22 gennaio 2012

Bando per Imprese operanti nel settore del Turismo

Il bando prevede la concessione di incentivi alle imprese e agli enti no profit per la realizzazione di programmi d'investimento volti al miglioramento qualitativo dell'offerta turistico-ricettiva della Regione.

1) Attività ammissibili:
a) strutture ricettive alberghiere (alberghi e residenze turistiche alberghiere con una dotazione minima di n. 7 unità abitative)
b) strutture ricettive all'aria aperta (campeggi, villaggi turistici)
c) strutture ricettive extralberghiere (residenze di campagna/case per ferie/ostelli della gioventù/affittacamere)
d) stabilimenti balneari.

2) Interventi finanziabili:
a) costruzione ex novo di strutture ricettive, compreso l’acquisto dell’area;
b) riconversione e recupero di edifici, anche mediante il completamento di manufatti edilizi, con trasformazione in strutture ricettive, compreso l’acquisto dell’immobile;
c) riattivazione di strutture ricettive, compreso l’acquisto dell’immobile;
d) ampliamento, ristrutturazione, ammodernamento, straordinaria manutenzione di esercizio esistente;
e) realizzazione, ristrutturazione, ampliamento e ammodernamento di stabilimenti balneari.
I programmi di investimento proposti ai sensi del presente programma possono avere quale data d’inizio quella del 1 gennaio 2010.
3) Soggetti beneficiari dei contributi sono le Piccole e Medie Imprese
4) Agevolazioni concedibili e limiti di cumulo:
I contributi sono concessi in conto capitale (45% e 30%), "in de minimis" fino ad un massimo di € 150.000,00.
5) Spese ammissibili:
Sono riconoscibili le spese per beni materiali e immateriali necessari alle finalità del programma di investimento proposto, sostenute a far data dal primo gennaio 2010 .
La soglia di investimento minimo ammissibile è fissata in Euro 50.000,00.
6) Le domande possono essere presentate a partire dalle ore 08:00 del 20 marzo 2012 e fino al 26 marzo 2012 ed è importante l’ordine cronologico di presentazione delle domande;
7) Le richieste devono essere complete di documentazione puntuale, pena l’esclusione: non sono previste integrazioni alla documentazione !

Lo studio rimane a disposizione per l’analisi delle singole situazioni e per attivare la procedura di partecipazione al Bando.     Tel. 347-8329627

giovedì 19 gennaio 2012

Agevolazioni fiscali per i CONTRIBUENTI MINIMI 2012

Dal 1 gennaio 2012 si è modificato il regime dei minimi che veniva applicato a circa 600 mila contribuenti. Con questa modifica, applicando sul reddito un’imposta sostitutiva di IRPEF del 5% e non del 20%, si ridurrà notevolmente il numero dei lavoratori autonomi che potranno usufruire di questo vantaggio a scapito di coloro che non rientrano nelle condizioni richieste e che dovranno utilizzare un nuovo regime intermedio.

Il nuovo regime fiscale vuole appoggiare l'imprenditoria giovanile, per favorire nuove imprese e chi ha perso il lavoro. Il regime dei minimi sarà applicabile per 5 anni calcolati a partire dall'inizio dell'attività. Non c'è limite di età. Questo periodo di aliquota al 5% può inoltre superare i cinque anni per i giovani, fino al raggiungimento dei 35 anni d'età del contribuente.

Se per esempio un imprenditore ha iniziato la sua nuova attività nel 2010, all'età di 25 anni, potrà avvalersi del nuovo regime fiscale fino al compimento dei 35 anni. Chi decide di uscire per scelta da questo regime fiscale non potrà più rientrarvi.

Se invece un neo-imprenditore ha, ad esempio, 40 anni (o comunque più di 35) potrà sempre usufruire del regime dei minimi per un totale di 5 anni.

Ma quali solo le caratteristiche che deve avere il contraente per poter usufruire del nuovo regime?

A partire dal 1 gennaio 2012 il nuovo regime si applica alle persone fisiche che:

  • intraprendono una nuova attività d’impresa, arte o professione o hanno intrapreso questa attività successivamente al 31 dicembre 2007
  • abbiano ricavi inferiori a 30.000 euro all'anno
  • non abbiano dipendenti, collaboratori o lavoratori a progetto

Questo beneficio è riconosciuto se:

  • il contribuente non ha esercitato, negli ultimi tre anni, l’inizio dell’attività artistica, professionale o d'impresa, anche in forma associata o familiare
  • l'attività da esercitare non sia la prosecuzione di un' altra attività precedentemente svolta come lavoro dipendente o autonomo. Si esclude il caso in cui l'attività sia stata svolta nel periodo di pratica obbligatoria per esercitare determinate professioni
  • Se si prosegue un'attività d'impresa svolta in precedenza da un altro soggetto, allora l'ammontare dei ricavi, realizzati nel periodo d'imposta precedente quello di riconoscimento del beneficio, non deve essere superiore a 30.000 euro.
Secondo il comma 3 del'art 27 della manovra, chi non può beneficiare del nuovo regime perchè fuoriesce dai minimi, può comunque utilizzare un regime contabile semplificato.

Questo comporta l'esonero dagli obblighi di registrazione delle scritture contabili, dalla tenuta del registri dei beni ammortizzabili, dal pagamento dell'Irap e dalle liquidazioni e dai versamenti periodici dell'IVA. I soggetti sono anche esenti dall’imposta regionale sulle attività produttive. Rimarrano invece il pagamento delle addizionali Irpef locali, i versamenti e le liquidazioni annuali dell'IVA e gli studi di settore.

venerdì 6 gennaio 2012

Prorogata la scadenza per il Progetto integrato territoriale della Prov di Chieti al 15 febbraio2012

A seguito di una modifica apportata ai bandi inerenti i Progetti d'innovazione tecnologica, di processo, di prodotto, organizzativa e di marketing orientati prevalentemente alla valorizzazione delle produzioni del territorio ed a supporto del sistema delle attività turistiche della Provincia di Chieti (ambiti di Chieti, Lanciano e Vasto), la scadenza degli stessi è stata prorogata dal 26 gennaio al 15 febbraio 2012.
La dotazione finanziaria prevista per l'Ambito Chieti è di € 700.000,00, per l'Ambito Lanciano € 710.913,88 e per l'Ambito Vasto € 524.550,70.
L'opportunità è rivolta alle piccole e medie imprese, anche cooperative, e alle società consortili costituite da PMI.
La sede di realizzazione dell'investimento deve essere localizzata nei territori della Provincia di Chieti (ambiti Chieti-Lanciano-Vasto).
I progetti devono prevedere una spesa ammissibile non inferiore a 20.000 euro.
Il contributo, in conto capitale ed in regime "de minimis", non sarà superiore al 50% dei costi ammissibili, per un importo massimo di 50.000 euro.

Info 347-8329627

martedì 3 gennaio 2012

INCENTIVI ALLE IMPRESE PER LA SICUREZZA SUL LAVORO

Incentivi alle imprese finalizzati alla realizzazione di interventi per il miglioramento della salute e la sicurezza dei luoghi di lavoro.
Fondi a disposizione: 205 milioni di euro, ripartiti su base regionale,
Le domande potranno essere inoltrate dalle ore 12 del 28 dicembre 2011 alle ore 18 del 7 marzo 2012.
Possono essere presentati progetti di investimento e per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale.
L’incentivo è costituito da un contributo in conto capitale nella misura del 50% dei costi del progetto.
Il contributo massimo è pari a 100.000 euro, il contributo minimo erogabile è pari a 5000 euro, previsto solo per i progetti di investimento.
Per i progetti che comportano contributi superiori a € 30.000 è possibile richiedere un’anticipazione del 50%
Destinatari sono le imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di Commercio Industria, Artigianato ed Agricoltura.
In caso di ammissione all’incentivo, l’impresa ha un termine massimo di 12 mesi per realizzare e rendicontare il progetto.
il preventivo non deve essere datato antecedentemente l'uscita del bando.

INFO 347-8329627