Ecco le principali novità del decreto in riferimento, in particolare, alle PMI.
-Abrogate le norme che prevedono limiti numerici, autorizzazioni, licenze, nulla osta o preventivi atti di assenso della PA per l'avvio di un'attività economica. Sono escluse dall'ambito di applicazione della disciplina il trasporto di persone e cose su autoveicoli non di linea, i servizi finanziari e di comunicazione come definiti dall'art. 5 del decreto legislativo 59/2010, nonché le attività specificamente sottoposte a regolazione e vigilanza di apposita Autorità indipendente. Per i giovani arriva la società semplificata a responsabilità limitata, con capitale di un euro che si potrà aprire senza passare per il notaio.
-Il conto bancario base avrà costi vicini allo zero, le cui caratteristiche verranno definite dal Ministero dell'Economia. Obbligo per le banche di sottoporre ai loro utenti un meno di preventivi per polizze assicurative, comprese quelle di società concorrenti.
-Arriva il tribunale per le imprese per accelerare la risoluzione delle controversie, comprese le cause tra soci di un SPA o in accomandita per azioni, impugnazioni delle delibere e delle decisioni degli organi sociali, le cause tra soci e società e quelle sui patti di sindacato.
-Facilità di accesso alle professioni per i giovani: tranne nel caso delle professioni mediche, lo studente potrà svolgere il tirocinio e la pratica, finalizzati all'iscrizione negli albi professionali, già nel corso dell'ultimo biennio di studi per il conseguimento del diploma di laurea specialistica o magistrale. Il tirocinio o la pratica sono equiparati a quelli previsti per l'iscrizione agli albi professionali.
-In soffitta i tariffari (né il minimo, né il massimo) dei professionisti: sarà il mercato a dettare i prezzi, che dovranno essere stabiliti per iscritto, in modo trasparente, al momento dell'incarico. Al cliente è data facoltà di chiedere un preventivo. Il professionista deve rendere noto al cliente il grado di complessità dell'incarico, fornendo tutte le informazioni utili circa gli oneri ipotizzabili dal momento del conferimento alla conclusione dell'incarico e deve indicare i dati della polizza assicurativa per i danni provocati nell'esercizio dell'attività professionale.
-Aumentano i posti per la professione di notaio, che vanno ad aggiungersi a quelli già banditi. Questo per equilibrare il rapporto tra la popolazione e il numero dei notai. Ogni tre anni il rapporto sarà rivisto e il numero sarà ricalcolato.
-Aumenta anche il numero delle farmacie: con l'apertura di 5 mila nuovi esercizi ci sarà una farmacia ogni 5 mila abitanti. Sconti possibili sulle medicine di fascia A, nessuna liberalizzazione invece per quelli di fascia C, che potranno essere vendute solo in farmacia. Si prevede inoltre la possibilità che le Regioni, in deroga al criterio del rapporto farmacia-popolazione, istituiscano nuove farmacie in luoghi maggiormente frequentati.
-Taxi: sulle licenze deciderà l'Autorità dei trasporti e non i comuni. Meno oneri di accesso ai piani di rateazione dei debiti tributari. Previsto un piano di rateazione dei debiti tributari, con rate inizialmente basse e progressivamente crescenti. Si prevede, inoltre, che in caso di dilazione del pagamento non si proceda ad iscrizione ipotecaria, salvo che il debitore sia moroso per due rate consecutive. La permanenza dell'ipoteca accesa sui beni immobili del debitore d'imposta, infatti, impedisce a quest'ultimo, ancorché in regola con i pagamenti, di accedere al sistema bancario per alimentare attività industriali o commerciali.
-Riduzione dei costi di approvvigionamento di gas per le imprese: si istituisce un nuovo tipo di servizio di stoccaggio del gas per consentire alle imprese utilizzatrici di approvvigionarsi direttamente all'estero a prezzi più competitivi. Si riattiva la procedura per definire la separazione della rete gas (SMAM) dall'ENI nella prospettiva di un operatore di rete con proiezione europea che potenzi le capacità di trasporto del gas in Italia e verso l'Europa. La tempistica è di circa 6 mesi.
-Pluralità di contratti possibili tra gestori degli impianti e compagnie petrolifere, da regolamentare in sede sindacale. Ampliamento delle possibilità di vendita di altri articoli di commercio presso gli impianti di distribuzione. Rimozione dei vincoli non giustificati all'apertura di impianti presso i centri commerciali. Maggiore trasparenza sui prezzi effettivi dei carburanti a vantaggio dei consumatori. Promozione della diffusione del metano per autotrazione presso gli impianti di distribuzione.