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domenica 31 luglio 2011

CONTRATTI DI SVILUPPO

Lo scopo principale dei contratti di sviluppo è di favorire l’attrazione di investimenti anche esteri e la realizzazione di progetti di sviluppo d’impresa rilevanti per il rafforzamento della struttura produttiva del Paese, soprattutto nelle aree svantaggiate e nel Mezzogiorno in particolare.
Tra gli elementi di novità più significativi dei contratti di sviluppo, si segnala l’ampliamento dei settori di intervento, infatti, i progetti d’investimento riguardano non solo il settore industriale, ma anche il turismo e il commercio.
Le agevolazioni sono nella forma del contributo in conto interessi, del contributo in conto capitale (conto impianti) o in una combinazione di queste, nell’ambito di una procedura negoziale.
Le Regioni e le Province autonome interessate dai progetti d’investimento sono proceduralmente coinvolte, sia nella fase iniziale di accesso, anche ai fini di un eventuale cofinanziamento, sia nella fase di negoziazione, affinché si esprimano circa la compatibilità con i piani di sviluppo territoriale.

 I contratti di sviluppo hanno ad oggetto la realizzazione, su iniziativa di una o più imprese, di un programma di sviluppo in uno dei settori individuati.
I contributi a fondo perduto andranno dal 20 al 60% a fronte di programmi di investimento di importo minimo di 1,5 milioni.
L'importo globale minimo per contratto cambia a seconda del settore in cui viene presentato; va dai 7,5 milioni dell'industria di trasformazione o commercializzazione dei prodotti agricoli fino a i 30 mln dell'industria tradizionale.

 I possibili programmi:

Le imprese, a seconda del settore di interesse, possono presentare :

• un programma di sviluppo industriale: rientra in questo campo un'iniziativa imprenditoriale finalizzata alla produzione di beni e/o servizi, per la cui realizzazione sono necessari uno o più progetti d' investimento industriale, e, eventualmente, progetti di ricerca industriale a prevalente sviluppo sperimentale, strettamente connessi e funzionali tra di loro in relazione al processo di produzione dei prodotti finali;

• un programma di sviluppo turistico: quando si tratta di un'iniziativa imprenditoria le finalizzata allo sviluppo dell'offerta turistica, attraverso il potenziamento e il miglioramento della qualità dell'offerta ricettiva , delle attività integrative l'offerta ricettiva e dei servizi di supporto alla fruizione del prodotto turistico per la cui realizzazione sono necessari uno o più progetti d'investimento, ed , eventualmente, progetti di ricerca industriale e prevalente sviluppo sperimentale strettamente connessi e funzionali tra di loro in relazione alla definizione di offerta turistica per il territorio di riferimento;

• un programma di sviluppo commerciale : in questo caso si tratta di un'iniziativa imprenditoriale finalizzata allo sviluppo del settore commercial e, attraverso il potenziamento e la qualificazione dell'offerta distributiva del territorio, per la cui realizzazione sono necessari uno o più progetti d'investimento ed eventualmente, progetti di ricerca industriale e prevalente sviluppo sperimentale, strettamente connessi e funzionali tra loro in relazione alla definizione dell'offerta distributiva per il territorio di riferimento.

Importo ammissibile:
Per poter partecipare al progetto il singolo proponente deve presentare un progetto con un importo minimo pari a 1,5 mln di euro.

L'importo complessivo delle spese e dei costi ammissibili degli investimenti presentato da tutti i partecipanti al contratto non deve essere inferiore a:

• 30 milioni di euro , con riferimento ai programmi di sviluppo industriale, importo che può essere ridotto a 7,5 milioni di euro qualora tali programmi riguardino esclusivamente attività di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli. Il proponente principale deve prevedere una spese ammissibile di importo complessivo non inferiore a 15 milioni di euro, a parte eventuali progetti di ricerca industriale e prevalente sviluppo sperimentale, ovvero 3 milioni di euro se tali programmi riguardano esclusivamente attività di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli;

• 22,5 milioni di euro, con riferimento ai programmi di sviluppo turistico. Il proponente principale deve prevedere una spesa ammissibile di importo complessivo non inferiore a 12 milioni di euro, a parte eventuali progetti di ricerca industriale e prevalente sviluppo sperimentale;

• 30 milioni di euro, con riferimento ai programmi di sviluppo commerciale. Il proponente principale deve prevedere una spese ammissibile di importo complessivo non inferiore a 15 milioni di euro, a parte eventuali progetti di ricerca industriale e prevalente sviluppo sperimentale.

Progetti ammissibili:
Le agevolazioni possono essere concesse a fronte di progetti d’investimento volti ai seguenti obiettivi di sviluppo:

a) realizzazione di nuove unità produttive;
b) ampliamento di unità produttive esistenti;
c) diversificazione della produzione di un’unità produttiva in nuovi prodotti aggiuntivi;
d) cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo di un’unità produttiva esistente. Non sono ammissibili alle agevolazioni per progetti costituiti da investimenti di mera sostituzione

venerdì 29 luglio 2011

Aiuto economico alle donne impegnate nelle attività di cura (minori, anziani non autosufficienti, diversamente abili)

La finalità dell’azione è quella di migliorare la qualità della vita delle donne con problematiche di conciliazione tra tempi di vita familiare e di vita lavorativa.
AMBITO DI RIFERIMENTO: Regione Abruzzo

L’importo mensile è fissato in max € 300 cadauno. Le spese sostenute dalle destinatarie sono riconosciute per una durata complessiva massima di 6 mesi, a partire dall’ammissione al beneficio e comunque non oltre il 31/01/2012.

Requisiti:

 -Siano residenti o domiciliate nel territorio regionale;

 -Siano lavoratrici dipendenti o autonome, anche con contratto di lavoro atipico e/o a tempo determinato, ovvero inoccupate/disoccupate (ai sensi dell’art. 2 del D.Lgs 181/2000 e s.m.i) frequentanti una attività di formazione o titolari di una Borsa Lavoro/Tirocinio formativo, che si trovino nella condizione di dover assistere familiari o parenti acquisiti minori di età non superiore ai 12 anni compresi i minori adottati o affidanti conviventi, diversamente abili o anziani non autosufficienti

- Abbiano una situazione economico-patrimoniale dichiarata non superiore a €16.000,00 se disoccupate e non superiore a €30.000,00 se occupate, calcolata con il metodo ISEE (Indicatore di Situazione Economica Equivalente standard), mediante dichiarazione certificata da idoneo Centro di Assistenza Fiscale autorizzato)

Le spese ammissibili :

- Spese, regolarmente quietanzate, per servizi di assistenza , cura ed accompagnamento ai minori,  diversamente abili, anziani non autosufficienti (baby sitter, badanti, assistenti)

- Spese, regolarmente quietanzate, per rette e servizi a pagamento per asili nido, centri estivi attività extrascolastiche e doposcuola, centri ludico-ricreativi;

- Spese, regolarmente quietanzate, di trasporto e mensa collegate alle attività prescolastiche e scolastiche;

- Spese, regolarmente quietanzate, per assistenze domiciliari, servizi di cura e assistenza, case di riposo, case di cura e ricovero, centri di accoglienza e similari;

- Spese, regolarmente quietanzate, per centri di assistenza psico-motorioriabilitativi.
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La domanda deve essere inoltrata, a partire dal 27 luglio e fino al 16 agosto 2011: contattami per qualsiasi info 347-8329627

martedì 26 luglio 2011

Prevista ad Ottobre l’uscita dei Bandi Inail

Concessione di contributi finalizzati ad incentivare e sostenere le imprese nella realizzazione di interventi volti al miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

 Possono essere presentati progetti di:

                                     Investimento:
a)      Ristrutturazione o modifica strutturale e/o impiantistica degli ambienti di lavoro
 b)      Installazione e/o sostituzione di macchine, dispositivi e/o attrezzature
 c)      Modifiche del layout produttivo
 d)      Interventi relativi alla riduzione/eliminazione di fattori di rischio

                                         Formazione:
 a)      Corsi a catalogo e corsi aziendali

                                       Adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale:
a)      Adozione di sistemi di gestione della salute e sicurezza sul lavoro (SGSL) di settore previsti da accordi INAIL - Parti Sociali
 b)      Adozione ed eventuale certificazione di un SGSL
 c)      Adozione di un modello organizzativo e gestionale ex D.Lgs 231/01
 d)      Adozione di un sistema certificato SA 8000


 DESTINATARI :  le imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di Commercio Industria, Artigianato ed Agricoltura.

AMMONTARE DEL CONTRIBUTO PREVISTO : L'incentivo è costituito da un contributo in conto capitale nella misura dal 50% al 75% dei costi del progetto che sarà compreso tra un minimo di € 5.000 ed un massimo di € 100.000,00.
Per le imprese individuali e per i progetti di formazione sono previsti limiti più bassi.

CREDITO D’IMPOSTA PER IL MEZZOGIORNO

Con il passaggio alla Camera del DL Sviluppo è stato rifinanziato il credito d'imposta per le imprese che investono nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna.

Sono esclusi dal credito d’imposta le “imprese in difficoltà” finanziaria e i soggetti che operano nei settori dell'industria siderurgica e delle fibre sintetiche, nonché i settori dell'industria carbonifera, creditizio, finanziario e assicurativo.

I PROGETTI FINANZIABILI: la creazione di un nuovo stabilimento; l'ampliamento di uno stabilimento esistente; la diversificazione della produzione di uno stabilimento in nuovi prodotti aggiuntivi; un cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo di uno stabilimento esistente.

l’agevolazione è concessa in relazione ai costi sostenuti per effettuare tali  interventi strutturali e volti ad aumentare la capacità produttiva degli impianti, a riportare in funzione impianti disattivati, ad un adeguamento tecnologico dell'impianto.

  I BENI AGEVOLABILI

 macchinari, impianti,  attrezzature varie, attrezzature industriali e commerciali, attrezzature di laboratorio,  programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell'impresa( limitatamente alle piccole e medie imprese), brevetti concernenti nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi, per la parte in cui sono utilizzati per l'attività svolta nell'unità produttiva.

Per le grandi imprese, come definite ai sensi della normativa comunitaria, gli investimenti in tali beni sono agevolabili nel limite del 50% del complesso degli investimenti agevolati per il medesimo periodo d’imposta.

 Restano esclusi dall'agevolazione gli investimenti di mera sostituzione, tutti i beni classificabili in voci di bilancio diverse da quelle indicate nella norma agevolativa, compresi gli immobili e gli autoveicoli, le spese e gli oneri pluriennali deducili dal reddito d'impresa ai sensi dell'art. 108 del TUIR.

 IL CALCOLO DELL’INVESTIMENTO AMMISSIBILE

 L'ammontare dell'investimento ammissibile all'agevolazione è dato, per ciascun periodo d'imposta e per ciascuna struttura produttiva, dal costo complessivo delle acquisizioni di beni nuovi appartenenti alle categorie indicate dalla norma decurtato degli ammortamenti dedotti, relativi ai medesimi beni appartenenti alla struttura produttiva nella quale si effettua il nuovo investimento

domenica 24 luglio 2011

Fotovoltaico: CONTO ENERGIA 2011 - 2013

Richiedi un preventivo gratuito

Obiettivi e limiti massimi della potenza elettrica cumulativa
8000 MW obiettivo nazionale cumulato al 2020.
3000 MW da impianti “tradizionali” che possono ottenere le tariffe incentivanti previste all’art.8.
300 MW di potenza da impianti integrati con caratteristiche innovative.
200 MW di potenza da impianti a concentrazione.



Procedure per l’accesso

Entro 90 giorni dalla data di entrata in esercizio deve pervenire al GSE la richiesta di concessione della tariffa pertinente.
Entro 120 giorni il GSE deve assicurare l’erogazione della tariffa spettante.


Cumulabilità


Le tariffe sono cumulabili esclusivamente con i seguenti contributi pubblici:


- contributi in conto capitale entro il 30% del costo di investimento per: impianti fino a 3 kW; onlus e altri edifici pubblici diversi da quelli specificati in seguito; aree oggetto di intervento di bonifica; impianti fotovoltaici integrati con soluzioni innovative e a concentrazione.
- contributi in conto capitale entro il 60% del costo di investimento per scuole, ospedali e sedi
amministrative.


Il periodo di incentivazione resta di 20 anni ed è costante in moneta corrente.



Premi

Premio del 5% di premio per impianti non su edificio realizzati su aree industriali, commerciali, discariche e cave esaurite ed eventuali aree di pertinenza.
Premio del 5% per impianti su edificio in comuni che siano soggetti responsabili e con meno di 5000 abitanti.
Premio del 10% per sostituzione di coperture eternit/amianto.
Premio del 20% per sistemi con scambio prevedibili.

mercoledì 20 luglio 2011

Finanziamento garantito

attraverso le banche convenzionate con la più diversificata tipologia di operazioni, quali:
-linee di credito a breve termine
-finanziamenti chirografari a medio-lungo termine con durata fino a 10 anni
-finanziamenti a tassi agevolati previsti da Leggi Regionali,Nazionali,Comunitarie
-mutui ipotecari con durata massima di 20 anni
-operazioni di Leasing

Consulenza ed assistenza in materia di credito bancario e agevolazioni finanziarie

giovedì 14 luglio 2011

Garanzie per Accesso al credito Piccole-Medie Imprese

Garanzia per accesso al credito PMI
Garanzie mutualistiche di norma pari al 50% del finanziamento richiesto a favore delle imprese associate, facilitandone così l’accesso al credito alle PMI e garantendo all’impresa le migliori condizioni di mercato.

Soggetti beneficiari :

• Imprese Artigiane
• Imprese Commerciali
• Imprese dei Servizi
• Piccole e Medie Imprese (PMI) di tutti i settori
• Imprese Industriali
• Cooperative e Consorzi

Tipologia delle operazioni :

A) Affidamenti a breve termine
B) Finanziamenti diretti alla copertura degli investimenti materiali ed immateriali delle imprese

• Mutui chirografari

• Mutui ipotecari

C) Finanziamenti destinati ad acquisto scorte ed esigenze di liquidità
D) Finanziamenti destinati a prestare garanzie a terzi

• Fideiussioni bancarie 12/24 mesi

E) Finanziamenti in Leasing

• Leasing Targato
• Leasing strumentali
• Leasing Immobiliare

venerdì 8 luglio 2011

Pescara: Contributi per l’imprenditoria femminile

CCIAA di Pescara e la Banca Tercas S.p.A. hanno sottoscritto una Convenzione per agevolare l’accesso al credito delle PMI femminili della Provincia di Pescara.
In particolare le tipologie di imprese finanziabili sono:
- Ditte individuali a titolarità femminile;
- Società di persone e cooperative costituite in misura non inferiore al 60% da donne;
- Società di capitali le cui quote di partecipazione spettino in misura non inferiore a 2/3 a donne e i cui organi di amministrazione siano composti per almeno i 2/3 da donne.
Le imprese beneficiarie devono avere sede legale od unita locale nella provincia di Pescara ed al momento della presentazione della richiesta di finanziamento devono possedere partita IVA ed essere iscritte alla Camera di Commercio.
I finanziamenti agevolali saranno concessi dalla Banca per le seguenti finalità:
a) acquisizione attività preesistente, cioè rilevamento tramite cessione d'attività o di ramo d'azienda, oppure mediante affitto per almeno 5 anni;
b) progetti innovativi connessi all'introduzione di qualificazione o innovazione di prodotto, tecnologica od organizzativa, compreso ampliamento o ammodernamento dell'attività;
c) start-up di nuove attività imprenditoriali;
d) investimenti per acquisizione, ristrutturazione e ripristino locali aziendali.
Le spese ammissibili sono le seguenti:
- impianti generali;
- macchinari ed attrezzature;
- acquisto di brevetti;
- acquisto software;
- acquisto immobili aziendali;
- opere murarie ed oneri di progettazione e direzione lavori;
- nel caso di acquisto di attività preesistenti, le spese ammissibili sono anche quella sostenute per l'acquisto dell'attività, limitatamente al valore dei macchinari, attrezzature, brevetti e software da utilizzare per lo svolgimento dell'attività stessa;
- studi di fattibilità e piani d'impresa, comprensivi dell'analisi di mercato;
- studi per la valutazione dell'impatto aziendale;
- costi di partecipazione a corsi di formazione.
I finanziamenti agevolati che la banca erogherà, potranno avere la forma tecnica del mutuo chirografario e/o del mutuo ipotecario.
I mutui chirografari saranno rimborsabili mediante il pagamento di rate mensili posticipate, avranno durata massima 5 anni (60 mesi) ed importo massimo di 25.000 euro.
I mutui ipotecari saranno rimborsabili mediante il pagamento di rate mensili posticipate, avranno durata massima 10 anni (120 mesi) ed importo massimo di 250.000 euro.
Le imprese interessate dovranno presentare le domande di ammissione ai finanziamenti entro il 31 dicembre 2011

sabato 2 luglio 2011

Finanza Agevolata

Sviluppo, capacità produttiva, innovazione: sono solo alcune delle sfide che le imprese affrontano per crescere.
L’Unione Europea, lo Stato Italiano e le Regioni offrono vari finanziamenti che non vengono spesso utilizzati.
Il mio scopo è di avvicinare le imprese a questi finanziamenti occupandomi di ogni aspetto per tutto l’iter procedurale, dalla richiesta alla erogazione finale del finanziamento.
  • Acquisto di macchinari nuovi, arredamento, impianti
  • Magazzino, logistica
  • Acquisto di sistemi informatici, software, computer
  • Commercio elettronico, realizzazione siti internet
  • Innovazione tecnologica, sviluppo nuovi prodotti
  • Costi di ricerca, remunerazione personale di ricerca
  • Acquisizione di licenze brevetti, know how nuove tecnologie
  • Impianti di sicurezza (produzione, uffici, magazzino)
  • Acquisto terreni e realizzazioni fabbricati per siti produttivi
  • Certificazione di qualità
  • Formazione del personale, nuove assunzioni e sviluppo area commerciale
  • Export, internazionalizzazione, dislocazione di siti produttivi all’estero
  • Joint ventures, partecipazione a società estere
  • Impianti ecologici, sistemi ad impatto ambientale, prodotti ecologici
  • Partecipazione a fiere in Italia e all’estero
  • Costituzione e avvio attività di nuova impresa, acquisizione di attività preesistenti

venerdì 1 luglio 2011

Sostegno allo Sviluppo

Assistenza e scelta dell'incentivo più conveniente tra le agevolazioni previste dalle leggi regionali, nazionali e comunitarie.

Le forme più comuni di incentivo sono rappresentate dai contributi a fondo perduto, dai bonus fiscali e dai finanziamenti a tasso agevolato.
Il servizio ha inizio con un'analisi preliminare dell'investimento che l’azienda intende sostenere.
Dopo questo primo check, l'attività prosegue con la redazione e la presentazione della domanda di agevolazione in nome e per conto dell’impresa cliente; e termina con la rendicontazione finale dell'investimento.

Contratto di Rete e Reti di Imprese

E' un modello di cooperazione tra più imprenditori che si obbligano, sulla base di un programma comune di rete, a collaborare, scambiarsi informazioni o prestazioni o ad esercitare in comune attività economiche al fine di accrescere la propria capacità innovativa e competività (L. 33/09)
Il contratto deve essere redatto per atto pubblico o scrittura privata autenticata ed è soggetto all'iscrizione nella sezione del Registro delle imprese in cui è iscritto ciascun partecipante

CONTENUTI OBBLIGATORI:
-          l'identità dei partecipanti
-          l'indicazione degli obiettivi strategici di innovazione e di innalzamento della capacità competitiva dei partecipanti e le modalità' concordate per misurare l'avanzamento verso tali obiettivi
-          la definizione di un programma di rete
-          la durata
-          le modalità di adesione di altri imprenditori
-          le regole per l'assunzione delle decisioni dei partecipanti su materia di interesse comune (non delegata all'organo comune) o sulla modifica del programma di rete (ove prevista la modificabilità a maggioranza)

C'è necessità, ormai imprescindibile, di "fare rete", non solo per uscire dalla crisi, ma per affrontare la sfida dei mercati globali, per essere competitivi, per rafforzare il territorio abruzzese e le sue imprese, che sono il fulcro dell'economia regionale.

La creazione di un marchio della Rete viene indicata come fondamentale per la sua riconoscibilità;
In Rete si riscontra la riduzione dei costi di acquisto delle materie prime, attraverso l'istituzione di centri unici di riferimento; in generale, si evidenzia una semplificazione della filiera che si traduce in un conseguente risparmio su tutta la liena produttiva.

Contributi regionali per IMPIANTI A BIOMASSA

E' prorogato al 1° ottobre 2011 il termine ultimo per la presentazione delle domande di contributo di cui al "Bando pubblico per la presentazione di domande per la concessione di aiuti a favore di investimenti finalizzati all'utilizzo ed alla realizzazione di impianti per la produzione di energia da biomasse di origine agricola".
Il bando ha una dotazione finanziaria complessiva di € 413.895,19.
Sono previsti, per le aziende, interventi per cofinanziare l’acquisto di mezzi e strumenti per la raccolta, il trattamento e l’utilizzo delle biomasse prodotte in azienda.
Saranno ammesse a finanziamento le spese riconoscibili sostenute dopo la presentazione della domanda.
Le biomasse che possono essere utilizzate e/o prodotte con il presente programma sono le seguenti:
- materiale vegetale legnoso derivante da interventi selvicolturali, da manutenzioni forestali e da potature legnose ed arbustive;
- materiale vegetale legnoso derivante da colture dedicate;
- prodotti derivati dalle attività agro-industriali di trasformazione;
- cippato;
e comunque nel rispetto delle disposizioni di cui al D.Lgs. 152/06.
Il bando è rivolto agli imprenditori agricoli professionali singoli o associati (I.A.P.), ai sensi del D.Lgs. 29 marzo 2004, n. 99 e successive modifiche, che intendono utilizzare a scopo energetico la biomassa prodotta in azienda (residui derivanti da potature di impianti arborei aziendali, prodotti legnosi provenienti da utilizzazioni forestali, da colture dedicate alla produzione di energia) e derivata dalle attività agro-industriali di trasformazione (sanse, nocciolino ecc.) secondo un modello di sviluppo attento non solo alle logiche produttive ma anche alle tematiche ambientali ed energetiche per una agricoltura sempre più "sostenibile".
I richiedenti devono essere iscritti alla Camera di Commercio presso il registro delle imprese, Sezione speciale imprenditori agricoli o Sezione coltivatori diretti, in regola con gli obblighi previdenziali ed assistenziali ed essere titolari di partita IVA.
Tre le tipologie d'intervento finanziabili:
- tipologia d'intervento 1 - meccanizzazione delle operazioni di raccolta, trasporto, stoccaggio, trattamento, conservazione delle biomasse prodotte e trasformate in azienda e utilizzazione delle stesse con l’acquisto e l’installazione di un generatore di calore ad alto rendimento idoneo alla combustione di biomasse vegetali (legna da ardere, fascine di potature, nocciolino, sanse, cippato) per il riscaldamento di strutture agricole inserite nel ciclo produttivo aziendale (essiccatoi, strutture di trasformazione, strutture destinate all'agriturismo, serre ecc.);
- tipologia d'intervento 2 - meccanizzazione delle operazioni di raccolta, trasporto, stoccaggio, trattamento e conservazione delle biomasse prodotte e trasformate in azienda;
- tipologia d'intervento 3 - installazione di un generatore di calore ad alto rendimento idoneo alla combustione di biomasse vegetali (legna da ardere, fascine di potature, nocciolino, sanse, cippato) per il riscaldamento di strutture agricole inserite nel ciclo produttivo aziendale (essiccatoi, strutture di trasformazione, strutture destinate all'agriturismo, serre ecc.).
Il bando prevede di soddisfare prioritariamente prima tutte le richieste della “Tipologia “1” (intervento massimo ammissibile € 150mila; contributo massimo concedibile € 75mila), per poi procedere al finanziamento di quelle della “Tipologia 2” (investimento massimo ammissibile € 120mila, massimo concedibile € 60mila) ed infine di quelle della “Tipologia 3” (investimento massimo ammissibile € 20mila, massimo concedibile € 10mila).
La domanda di contributo e la relativa documentazione tecnica, a corredo della stessa, dovrà essere indirizzata alla Giunta Regionale d’Abruzzo – Direzione Affari Della Presidenza, Politiche Legislative e Comunitarie, Programmazione, Parchi, Territorio, Valutazioni Ambientali, Energia,Servizio Politica Energetica, Qualità dell'Aria e SINA, Ufficio Attività Tecnico-Ecologiche Via Passolanciano, n. 75 – 65124 Pescara. La presentazione delle domande effettuata a mano o per plico raccomandato, dovrà avvenire, come detto, entro e non oltre il 1° ottobre 2011.
Per accedere ai finanziamenti previsti, ciascun soggetto richiedente può presentare domanda per ogni singola tipologia di intervento.

Prorogato il bando sugli AGRITURISMI

Proroga della data di scadenza al 31 luglio 2011 riguardante l'attivazione della Misura 3.1.1 "Diversificazione verso attività non agricole-Azione 1: Investimenti in azienda per attività agrituristica".
Il provvedimento non è indirizzato o circoscritto al solo agriturismo, ma prevede la possibilità di fare tutta una serie di interventi indispensabili per il potenziamento delle strutture ricettive.
Si offrono importanti possibilità come la realizzazione di piazzole di sosta per caravan e camper, l'abbattimento delle barriere architettoniche, lo sviluppo di attività didattiche, culturali, sportive, ricreative, di artigianato rurale non agricolo, escursionistiche e ippoturismo.

contributi regionali ad AZIENDE AGRICOLE

Sono stati riaperti i termini per beneficiare dei contributi in regime "de minimis", in conto interessi, sui prestiti a breve termine contratti dalle imprese agricole per le necessità legate all'anticipazione delle spese per la conduzione aziendale fino alla vendita dei prodotti.
Con tale provvedimento alle imprese agricole viene concesso un contributo sul pagamento degli interessi su prestiti contratti con le banche convenzionate. In particolare le attività agricole colpite dalla crisi finanziaria potranno beneficiare, nell'arco di tre esercizi, di finanziamenti fino a 7.500 euro per le imprese attive nella produzione di prodotti agricoli e di 200 mila euro per le imprese nel settore della trasformazione e commercializzazione.
La proroga è concessa a condizione che le domande di aiuto siano presentate entro il 29 luglio 2011.
La somma messa a disposizione dalla Regione Abruzzo è di un milione di euro.

ARTIGIANCASSA, proroga al 31 dicembre del contributo in conto interessi

Tutte le imprese artigiane della Regione Abruzzo potranno beneficiare dell’abbattimento del 100% del tasso di interesse (di riferimento UE vigente alla data di stipula del contratto di finanziamento) per operazioni di investimenti e consolidamento passività a breve fino ad €. 500.000.

 
Finanziamenti per:
 
a.. Costruzione, acquisto, ampliamento e ammodernamento laboratorio
b.. Acquisto di macchinari, attrezzature e automezzi
c.. Formazione di scorte di materie prime e prodotti finiti


I finanziamenti possono essere sia ipotecari che chirografari.

Nuova SABATINI - finanziamento c/interessi per investimenti - a sportello dal 13-06-11

I beneficiari sono le piccole e medie imprese costituite anche in forma cooperativa che hanno un'unità locale iscritta al R.E.A. situata nel territorio della regione Abruzzo.

Possono accedere ai contributi le PMI operanti in tutti i settori, escluse le seguenti attività economiche:
  • industria carboniera;
  • siderurgia;
  • fibre sintetiche;
  • costruzioni navali;
  • pesca;
  • piscicoltura, acquacoltura.

Sono agevolabili le operazioni finanziarie effettuate per il tramite di banche o Società di leasing finalizzate all’acquisizione di macchinari che coprono almeno il 60% del costo ammissibile all’intervento.

L'agevolazione è erogata nella forma del contributo in conto impianti in unica soluzione. Il tasso di contribuzione è pari al 100% del tasso di riferimento vigente alla data di arrivo della richiesta di intervento al Gestore, purché inferiore alle intensità di aiuto massime consentite dalla vigente normativa europea.

Le domande di agevolazione debbono essere presentate prima dell’avvio dell’investimento.

Sono ammissibili l’acquisto o la locazione finanziaria di macchine utensili o di produzione nuove di fabbrica di costo complessivo superiore ad € 1.000 funzionalmente collegate, in termini di utilizzo proprio, all’attività economica svolta dal soggetto beneficiario ed inseriti nella struttura logistica dell’unità produttiva situata nel territorio della Regione Abruzzo.

Il costo macchina ammissibile per singola operazione non può eccedere i € 5.000.000.

Nel costo del macchinario sono ricomprese, purché inserite nella fattura o nel contratto di acquisizione del macchinario, – nel limite complessivo del 15% del totale – le spese sostenute per montaggio, collaudo, trasporto, imballaggio, formazione del personale all’utilizzo della macchina nonché quelle relative alle opere murarie strettamente indispensabili al funzionamento della macchina stessa.

Sono esclusi i veicoli, le imbarcazioni ed i velivoli iscritti ai Pubblici Registri nonché le macchine acquistate per finalità dimostrative, i macchinari ceduti in comodato ed i macchinari destinati ad essere noleggiati senza operatore (c.d. noleggio "a freddo").

Non sono ammissibili investimenti di sostituzione, investimenti finalizzati semplicemente a sostituire macchinari o parti di essi, con macchinari nuovi e aggiornati, senza aumentare la capacità di produzione di almeno il 25% o senza modificare sostanzialmente la natura della produzione o della tecnologia utilizzata (non si considera sostituzione l’aggiornamento del parco macchine con anzianità pari o superiore a 10 anni).

Le Pmi interessate possono presentare domanda per il tramite dei seguenti soggetti:

a) Banche;
b) Società di Leasing;
c) Confidi.

E' possibile presentare domanda in qualsiasi momento dal 13-06-11 e fino ad esaurimento dei fondi

CONSOLIDAMENTO PASSIVITA' A BREVE

DURATA massima non superiore a 5 anni concessi dalle banche alle PMI, destinati ad operazioni di consolidamento a medio termine di passività a breve intese sia come debiti bancari entro l'esercizio che come piani di rientro relativi a debiti incagliati ed in sofferenza presso il sistema bancario.
L'IMPORTO del consolidamento non potrà essere superiore a euro 250.000.
L'AGEVOLAZIONE è un contributo in conto interessi pari al 100% del tasso di riferimento comunitario vigente all'arrivo della domanda