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mercoledì 29 agosto 2012

SRL semplificate per Imprenditori under 35 e SRL a capitale ridotto per gli over 35


Srl semplificate per imprenditori under 35 introdotta con la legge sulle liberalizzazioni.
Sarà dunque possibile per i giovani di età inferiore ai 35 anni aprire una società con un solo euro di capitale.

Questa forma società è diversa dalla Srlcr (srl a capitale ridotto) che può essere aperta sempre con dotazione minima di un euro, ma dagli over 35 in base alla norma introdotta con il decreto Sviluppo.
Una delle differenze fra le due forme di srl, oltre al requisito di età, è proprio il fatto che per la srlcr (quella per gli over 35) non è previsto lo statuto standard, obbligatorio per aprire una srl semplificata.
Il modello, composto da dieci campi da compilare con dati anagrafici dei soci e requisiti della società, è esente da diritti di bollo e di segreteria e, anche se l’atto va depositato dal notaio, non sono dovuti onorari notarili.
Nel modello va indicata la forma societaria “società a responsabilità limitata semplificata”, va specificato l’oggetto delle attività della società e va indicato il capitale versato (minimo un euro, massimo di 9.999,99 euro. Per la Srl il capitale minimo è invece di 10mila euro).

L'iscrizione nel registro delle imprese è telematica E’ vietato il trasferimento delle quote a persone che abbiano compiuto i 35 anni di età alla data della cessione trasferimento e l’eventuale atto è conseguentemente nullo.
Vanno indicati gli amministratori (che secondo quanto previsto dalla legge devono essere scelti fra i soci). L’atto costitutivo specifica che “all’organo di amministrazione spetta la rappresentanza generale della società” e “l’assemblea dei soci, ove sia richiesta deliberazione assembleare per la decisione dei soci, è presieduta dall’amministratore unico o dal presidente del consiglio di amministrazione”.
Il decreto ministeriale, inoltre, specifica che l’atto costitutivo, redatto sulla base del modello standard, costituisce di fatto anche lo statuto della società e aggiunge che, per quanto non specificato dal modello standard si applicano "le disposizioni contenute nel libro V, titolo V, capo VII del codice civile, ove non derogate dalla volontà delle parti".

Ma anche per le persone con più di 35 anni dallo scorso 26 giugno è stata introdotta una nuova forma di srl semplificata “a capitale ridotto” (Srlcr) che offre la possibilità di avviare un impresa con costi minori. Si tratta in pratica di una snc senza rischi sul capitale privato del socio, che presenta caratteristiche affini alla srl semplificata (in particolare, capitale da 1 euro a 9999 euro) ma con alcune differenze. Una Srlcr può essere amministrata da persone fisiche che possono anche non essere soci della società. Inoltre, decade il divieto di cessione delle quote a soci che abbiamo già compiuto trentacinque anni. La legge non estende tuttavia alla srl a capitale ridotto le agevolazioni previste per la srl semplificata per quanto riguarda le spese di costituzione.

INFO :
tel.  347-8329627

martedì 7 agosto 2012

Dal 4 settembre2012 le agevolazioni per la registrazione di marchi comunitari e Internazionali


Dal 4 settembre 2012 al via le agevolazioni per la registrazione di marchi comunitari e Internazionali da parte delle micro, piccole e medie imprese.
Il bando finanzia due tipologie di attività:
Misura A: Agevolazioni per favorire la registrazione di marchi comunitari presso UAMI (Ufficio per l’Armonizzazione nel Mercato Interno) attraverso l’acquisto di servizi specialistici;
Misura B: Agevolazioni per favorire la registrazione di marchi internazionali presso OMPI (Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale) attraverso l’acquisto di servizi specialistici.
L’importo dell’agevolazione può variare dai 4.000,00 ai 6.000,00 euro per ciascuna domanda di marchio depositata e a copertura dell’80% o del 90% delle spese ammissibili sostenute in funzione dei Paesi designati per la registrazione. L’impresa può presentare più domande di registrazione di marchi e le agevolazioni non potranno superare, in questo caso, 15.000,00 euro per impresa.
Date domande: possono essere presentate ad Unioncamere a partire dal 4 settembre 2012 e sino all’esaurimento delle risorse disponibili.
Risorse a disposizione: euro 4.500.000,00 e saranno assegnate con procedura valutativa a sportello secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande.

INFO:  tel . 347-8329627
Pierluigi Di Teodoro – dottore commercialista

IL DECRETO SVILUPPO E' LEGGE: LE PRINCIPALI NOVITA'


Le principali novità riguardano misure a favore di lavoro e occupazione, famiglie, casa, edilizia, crescita delle imprese e delle Pmi, accelerazione degli investimenti in infrastrutture ed innovazione e snellimento dei tempi per la giustizia civile.
Principali novità introdotte dalla normativa
1)     Misure a favore del lavoro e dell’occupazione
Credito di imposta per le nuove assunzioni di profili altamente qualificati.
Viene introdotta una misura automatica come il credito di imposta per facilitare l’assunzione di giovani laureati in materie tecnico-scientifiche o per chi ha un dottorato di ricerca. Il contributo potrebbe favorire oltre 4 mila nuove assunzioni di alto livello ogni anno, contribuendo a evitare la fuga dei migliori cervelli. L’aliquota del beneficio è pari al 35% delle spese calcolate sul costo aziendale, con un vincolo di trattenere il personale assunto per almeno 3 anni. Sono stabilmente destinati alla misura 50 milioni di euro all’anno.
Sullo stesso fronte, sono previsti finanziamenti agevolati, tramite il fondo Kyoto, per soggetti che operano nel campo della green economy e generano nuova occupazione giovanile a tempo indeterminato. Si tratta di prime, ma significative risposte, al drammatico tema della disoccupazione giovanile.

2)     Misure a favore delle famiglie, della casa e dell’edilizia
a.  Agevolazioni fiscali per lavori di ristrutturazione e di riqualificazione energetica.
Confermata ed estesa la disciplina degli incentivi fiscali per le spese di ristrutturazione edilizia, così da favorire gli interventi ordinari tipici delle famiglie. Fino al 30 giugno 2013 sarà infatti possibile usufruire delle soglie di detrazione IRPEF al 50% (prima era prevista al 36%) per lavori fino a 96 mila euro (in precedenza fino a 48 mila euro), per interventi di ristrutturazione edilizia.
Un’altra misura di grande importanza è la conferma, fino alla stessa data, delle agevolazioni fiscali al 55% per gli interventi di riqualificazione energetica. Si tratta di uno strumento molto usato dalle famiglie e che comporta ricadute sensibili sia in termini di risparmio energetico delle case, sia di stimolo per la filiera produttiva.
Attraverso questi provvedimenti, ogni famiglia italiana può mettere in moto lavori fino a quasi 200 mila euro con un contributo statale di circa la metà sotto forma di minore imposte.

b.  Sportello unico per l’edilizia.
Grazie al contributo emerso dai lavori delle commissioni parlamentari, è stato possibile rafforzare particolarmente lo sportello per l’edilizia, che costituirà l’unico punto di accesso per tutte le pratiche amministrative riguardanti gli interventi edilizi, acquisendo gli atti di assenso richiesti direttamente dalle amministrazioni competenti, oppure tramite le conferenze di servizi.

c.  Ripristino IVA per cessioni e locazioni nuove costruzioni.
La normativa in vigore prima del decreto impediva alle imprese di costruzione di portare a compensazione l’IVA pagata per la realizzazione di un’opera, nel caso in cui questa fosse venduta o locata dopo il termine di cinque anni. In tale situazione, l’IVA rimaneva quindi a carico degli imprenditori edili. E’ stato dunque abolito il limite temporale dei cinque anni, prevedendo che le cessioni o locazioni di nuove abitazioni effettuate direttamente dai costruttori siamo sempre assoggettate ad IVA, consentendo così alle imprese di avvalersi della compensazione.

3)     Sostenere la crescita delle imprese e delle PMI
a.  Apertura al mercato dei capitali per le società non quotate.
L’intervento è volto ad ampliare le opportunità di ricorso al mercato del debito per le società italiane non quotate, anche di media e piccola dimensione, aiutandole, mediante l’emissione di strumenti di debito a breve termine (cambiali finanziarie) e a medio lungo termine (obbligazioni), a raccogliere risorse finanziarie a costi più competitivi rispetto agli attuali anche sui mercati internazionali.

b.  Strumenti per la gestione più efficace delle crisi: revisione della legge sul diritto fallimentare.

La misura introduce nel nostro Paese la facoltà – già presente negli ordinamenti di altre economie avanzate, come ad esempio il Chapter 11 negli Usa – di accedere immediatamente alle protezioni previste dalla legge fallimentare presentando una semplice domanda di concordato preventivo, senza la necessità di produrre contestualmente tutta la documentazione finora richiesta. L'obiettivo e' quello di promuovere l’emersione anticipata della crisi.
Sarà inoltre possibile ottenere, sin dalle primissime fasi della procedura, l’erogazione di nuova finanza interinale autorizzata dal tribunale e pagare le forniture strumentali alla continuazione dell’attività aziendale in un contesto di stabilità. In questo modo il debitore potrà proseguire nell’attività d’impresa durante la fase preliminare di preparazione della proposta di concordato e, successivamente, durante tutta la procedura sino all’omologa del concordato stesso.

c.  Iva per cassa.
Viene elevata da 200 mila a 2 milioni di euro la soglia di volume d’affari dei soggetti passivi (imprese e partite Iva) che possono avvalersi dell’esigibilità dell’Iva all’atto del pagamento della fattura, posticipando il pagamento dell’imposta a tale momento. Una misura in grado di dare un importante ed immediato sollievo alla liquidità di un numero significativo di piccole imprese su cui tendono a scaricarsi i ritardi di pagamento della PA e delle imprese private di maggiore dimensione.

d.  Soggettività giuridica per il Contratto di rete.
E’ riconosciuta al Contratto di rete fra imprese la possibilità di acquisire soggettività giuridica, nel caso in cui venga istituito un fondo patrimoniale unico. In questo modo lo strumento del Contratto diventa ancora più operativo, flessibile e bancabile.

e.  SRL semplificata
Fatto salvo quanto già previsto dalla normativa vigente per le SRL semplificate per gli under 35 viene introdotta una nuova disciplina per la SRL a capitale ridotto (capitale sociale di un euro) anche nel caso in cui i soci siano over 35.

f.  Sospensione entrata in operatività del SISTRI.
Per consentire i necessari accertamenti sul funzionamento del sistema di tracciabilità dei rifiuti (SISTRI) e cercando di favorire la semplificazione delle procedure soprattutto per le Pmi, vengono sospesi, per un massimo di 12 mesi, il termine di entrata in operatività del sistema e i conseguenti adempimenti delle imprese, ferma restando la disciplina di controllo preesistente.

g.  Razionalizzazione agevolazioni e Fondo per la Crescita sostenibile.

E’ stato riordinato il fondo speciale rotativo sull’innovazione tecnologica (ex FIT), ora denominato “Fondo per la crescita sostenibile”, i cui interventi sono focalizzati su: 1) la promozione di progetti di ricerca, sviluppo e innovazione; 2) il rilancio di aree che versano in situazioni di crisi, tramite la sottoscrizione di accordi di programma; 3) la promozione della presenza internazionale delle imprese e l’attrazione di investimenti dall’estero.
Si prevede l’abrogazione di 43 norme di agevolazione alle imprese gestite dal MiSE (in particolare, la legge n. 488/1992 e quelle relative alla programmazione negoziata): si andranno in questo modo a recuperare circa 650 milioni di euro nel 2012, più altri 200 milioni negli anni successivi.
Saranno, altresì, disponibili le risorse del “Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca (FRI)” istituito presso Cassa Depositi e Prestiti S.p.a., stimabili in circa 1,2 miliardi di euro.

h.  Procedure di semplificazione e accelerazione degli aiuti in essere.

Vengono introdotti meccanismi di semplificazione dei circa 27.000 procedimenti di agevolazione alle imprese attivi presso il ministero dello Sviluppo Economico, in particolare:
moratoria di 12 mesi delle rate di finanziamento dovute dalle imprese concessionarie di agevolazioni. La sospensione potrebbe riguardare rate di ammortamento pari a circa 100 milioni di euro in ragione d’anno.
riordino della disciplina in materia di riconversione e riqualificazione produttiva di aree di crisi industriale complessa. L’azione è volta a concentrare l’intervento pubblico su poche grandi aree di crisi industriale di rilevanza nazionale, superando l’attuale frammentazione degli interventi e delle risorse.
semplificazione ed accelerazione di “Industria 2015”. Si interviene per rendere più spedite le procedure amministrative per l’erogazione delle ingenti risorse per le imprese disponibili ma non ancora erogate. Sono interessate 232 iniziative, relative essenzialmente a filiere o reti di imprese, che possono comportare l’erogazione di oltre 846 milioni di euro concedibili.
accelerazione della definizione dei procedimenti agevolativi.
i.  Disposizioni per la gestione e la contabilizzazione dei biocarburanti.
Si tratta di una razionalizzazione delle procedure di controllo finalizzata a rendere la filiera produttiva più efficiente e competitiva rispetto alle importazioni extracomunitarie.

l.  Misure in materia di ricerca e estrazione di idrocarburi.
Viene individuata una fascia di rispetto unica e più stringente, sia per il petrolio che per il gas: per le nuove attività di prospezione, ricerca e coltivazione la distanza minima viene uniformata a 12 miglia dalle linee di costa e dal perimetro esterno delle aree marine e costiere protette. Grazie alla maggiore chiarezza giuridica si consente il completamento dei procedimenti e degli investimenti finora rimasti bloccati. Viene infine creato un fondo per le attività di salvaguardia del mare e di sicurezza delle operazioni offshore finanziato attraverso l’aumento delle royalties per le estrazioni in mare (dal 7 al 10 per cento per il gas e dal 4 al 7 per cento per il petrolio).

m. Semplificazioni delle attività di realizzazione di infrastrutture energetiche e liberalizzazioni nel mercato del gas naturale.

Si prevede la possibilità per il MiSE di far ricorso alla Presidenza del Consiglio dei Ministri per giungere a una decisione definitiva in materia di autorizzazione di infrastrutture energetiche, in caso di mancata intesa delle amministrazioni regionali competenti nei tempi previsti, in coerenza con l’orientamento giurisdizionale attuale della Corte Costituzionale.
Si avvia, inoltre, una progressiva liberalizzazione del mercato dello stoccaggio del gas, introducendo meccanismi competitivi ad asta, in linea con i mercati europei più avanzati.

n. Agevolazioni a beneficio delle imprese con una forte incidenza di consumi energetici (“energivore”).

La norma riconduce alla disciplina europea l’individuazione delle imprese a forte consumo di energia che possono usufruire di sgravi fiscali e parafiscali. In particolare si identificano le categorie di imprese a forte consumo di energia non solo tenendo conto della quantità di energia consumata, ma anche del peso che essa riveste sui costi di produzione e sull’attività di impresa, riequilibrando in modo più equo le attuali agevolazioni.

4)     Misure per accelerare gli investimenti in infrastrutture

La legge prevede una serie di interventi per facilitare l’attrazione e la messa a disposizione di risorse pubblico-private per le infrastrutture.

a.  Project bond

Attrazione di capitali e nuovi strumenti di finanziamento: l’Italia è il primo Paese comunitario ad aver introdotto i project bond, uno strumento fortemente innovativo per attrarre capitali privati internazionali e fondi sovrani per il finanziamento e la realizzazione di infrastrutture. Dopo aver equiparato il trattamento fiscale dei project bond a quello dei titoli di stato, nelle prossime settimane saranno definite le modalità di garanzia di questo strumento da parte del sistema finanziario, delle fondazioni e dei fondi privati.

b.  Finanziamento di infrastrutture mediante defiscalizzazione.
Viene esteso a tutte le opere infrastrutturali realizzate in partenariato pubblico-privato il campo di applicazione della disciplina attuale di defiscalizzazione, a parziale o totale copertura del contributo pubblico a fondo perduto, precedentemente limitato solo ad alcune tipologie di opere infrastrutturali. La misura consente il finanziamento di infrastrutture senza produrre squilibri nei piani economico- finanziari garantendo, in fase applicativa, il necessario rigore sotto il profilo della finanza pubblica.

c.  Piano nazionale per le città.
Grazie al Piano Nazionale per le città, sarà possibile far ripartire la riqualificazione delle aree urbane degradate e lo sviluppo di numerosi centri urbani. Il programma dei lavori, valutato da una Cabina di Regia sulla base delle proposte progettuali fornite dai Comuni, punta a mobilitare circa 2 miliardi di euro tra fondi pubblici e privati. Gli interventi riguarderanno prevalentemente l’housing sociale, la realizzazione di scuole ad alta efficienza energetica, la valorizzazione delle aree demaniali, le ristrutturazioni e la mobilità sostenibile.  Un “contratto di valorizzazione urbana” definirà nel dettaglio gli impegni di ogni soggetto attuatore.

d.  Autonomia finanziaria dei porti
autonomia finanziaria dei porti attraverso la destinazione di una quota dell’Iva generata da operazioni di import-export di merci.

e.  Più appalti per le Pmi
Innalzamento dal 50% al 60% della quota dei lavori che i concessionari sono tenuti ad affidare attraverso procedure di evidenza pubblica, con grande vantaggio dunque per il mondo delle Pmi.


5)    Innovazione

a.  Istituzione dell’Agenzia per l’Italia Digitale.
Proprio per dare centralità e maggiore coordinamento alle tematiche dell’innovazione, è stata istituita la nuova Agenzia per l’Italia Digitale, che assorbirà tutte le funzioni svolte finora da diversi enti – DigitPa, Agenzia per la diffusione delle tecnologie per l’innovazione, Dipartimento per la digitalizzazione della PA della Presidenza del Consiglio, che vengono soppressi o riorganizzati - in materia di innovazione tecnologica. La nuova Agenzia avrà il compito di coordinare le politiche e le strategie di diffusione delle nuove tecnologie. Assumerà decisioni e orientamenti anche in merito all’attivazione dei processi di digitalizzazione della PA e alle relative forniture informatiche, che saranno gestite da Consip. Inoltre, al fine di contenere le spese, la PA dovrà privilegiare l’uso di programmi informatici sviluppati autonomamente o a “codice aperto” (open source), secondo criteri e modalità stabilite dall’Agenzia.
Il nostro Paese si dota dunque di un unico strumento strategico e operativo sul fronte dell’innovazione tecnologica, superando così il problema della frammentazione delle competenze e ponendo le basi per una programmazione unitaria e coordinata delle risorse sul fondamentale fronte dell’innovazione.

b.  Controllo dei cittadini sulla spesa pubblica.
Questa norma mira a garantire la trasparenza della gestione degli incentivi alle imprese e delle decisioni più importanti che comportano la spesa di denaro pubblico, prevedendo la pubblicazione obbligatoria su Internet (in formato “open data”) dei dati e delle informazioni relativi alle somme di danaro superiori a 1.000 euro erogate a qualsiasi titolo (forniture, consulenze, sovvenzioni, contributi e incentivi) dalla pubblica amministrazione.


6)     Accelerazione dei tempi della giustizia civile

a.  Giudizi di Appello.
Le norme approvate fanno parte di una serie di misure in materia di giustizia che il Governo ha da tempo avviato per porre rimedio agli effetti negativi sull'economia derivanti dalla lentezza dei procedimenti, che Banca d'Italia ha stimato nella perdita di un punto di PIL all'anno.
In particolare, la norma introduce un filtro di inammissibilità  in via preliminare alla trattazione del ricorso in carico allo stesso giudice dell'appello, incentrato su una prognosi di non ragionevole fondatezza del ricorso.
In questo modo si selezioneranno soltanto le impugnazioni meritevoli di essere trattate in appello, tenendo conto del fatto che attualmente nel 68% dei casi l'appello si conclude nei processi civili con la conferma del giudizio di primo grado.

b.  Modifica della Legge Pinto.
Le norme modificano la disciplina dei procedimenti relativi alle domande di indennizzo per violazione del termine di durata ragionevole del processo civile e penale: sono previsti indennizzi predeterminati e calmierati (da 500 a 1500 euro per ogni anno di ritardo), termini prefissati (6 anni complessivi, di cui 3 per il primo grado, 2 per l'appello e 1 per la cassazione), nonché cause di non indennizzabilità riconducibili alla condotta non diligente, dilatoria o abusiva della parte.

In sintesi ...
Assunzioni: credito d’imposta per le nuove assunzioni a tempo indeterminato di personale altamente qualificato in possesso di laurea magistrale a carattere tecnico o scientifico o di dottorato di ricerca. Ristrutturazioni: innalzata, fino al 30 giugno 2013, la soglia di detrazione IRPEF al 50% dal 36% per lavori di ristrutturazione edilizia fino a 96.000 euro; la detrazione al 55% per gli interventi in materia energetica viene prorogata fino a metà 2013. PMI: al fine di ampliare le opportunità di raccogliere risorse finanziarie, in alternativa al canale bancario, le piccole e medie imprese possono finanziarsi attraverso l’emissione di strumenti di debito a breve termine e speciali obbligazioni con il supporto di sponsor che assistono gli emittenti e fungono da market maker garantendo la liquidità dei titoli. Diritto fallimentare: introdotta la facoltà di depositare un ricorso contenente la mera domanda di concordato preventivo, senza la necessità di produrre contestualmente tutta la documentazione finora richiesta. Edilizia: attivato lo sportello unico per l’edilizia, semplificando i procedimenti amministrativi relativi alla denuncia di inizio attività (Dia). IVA: reso opzionale il regime IVA per cassa.